Editoria, Televisione

29 ottobre 2008 | 0:00

Articolo21: Berlusconi pensi a questione sociale, non alla tv

(AGI) – Roma, 29 ott. – “Se Berlusconi vuole davvero impedire che la televisione trasmetta grandi quantità  di ansia dovrebbe in primo luogo impegnarsi a pensare prima di parlare: e a non invocare la celere per poi rettificare, e a preoccuparsi più della questione sociale e del futuro della scuola pubblica e meno di controllare tutte le tv”. Lo afferma il portavoce di Articolo21, Giuseppe Giulietti. “L’appello alla cooperazione rivolto alla Rai assomiglia più a un preavviso di liste di proscrizione che non ad un pensiero affettuoso – aggiunge – ci auguriamo che le Autorità  di garanzia del settore che, fino ad oggi, non hanno ritenuto di dire alcunché sulle gravi esternazioni del presidente del Consiglio ne abbiano almeno preso nota e vogliano incominciare a preparare i cartellini gialli e rossi”. “Nei giorni scorsi – afferma il direttore di Articolo21 Stefano Corradino – abbiamo aperto un forum sul sito denunciando, attraverso gli interventi di Roberto Zaccaria e dell’avvocato Domenico D’Amati il nuovo attacco di Berlusconi contro le trasmissioni sgradite, con l’inedita minaccia delle sanzioni economiche. Il proprietario di Mediaset invitava infatti alcuni investitori a togliere i soldi da quelle trasmissioni Rai portatrici di ansia, quelle che parlano del malessere sociale. Che sono poi per Berlusconi sempre le stesse a lui sgradite. Ci auguriamo a questo punto – conclude – che, ad accendere i riflettori sul malessere sociale così evidente siano anche altre trasmissioni. Magari a quel punto il premier deciderà  di sanzionare l’intera Rai a tutto vantaggio di qualche azienda concorrente. Una a caso…”.