Comunicazione, New media

29 ottobre 2008 | 0:00

Minori: Romani, va completata la normativa per Internet

(ANSA) – ROMA, 29 OTT – Sul fronte della tutela dei minori nei mezzi di comunicazione, “che è una priorità  per il governo”, non è necessario tanto “fare nuove leggi” quanto “completare la normativa relativa a Internet”: è l’impegno del sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, ascoltato oggi dalla commissione parlamentare per l’Infanzia, presieduta dall’on. Alessandra Mussolini, che ha avviato un’indagine conoscitiva. “A giorni – ha annunciato Romani – sarà  ricostituito nella sua integrità  il Comitato per l’applicazione del Codice media e minori (già  Tv e minori) e si valuterà  se attribuirgli anche le competenze relative al web o se affidarle a un apposito comitato di garanzia, che oggi risulta soppresso. Personalmente ritengo che affollare il Comitato media e minori di troppe materie può rischiare di renderlo inefficace: probabilmente è preferibile tenere distinti Internet e la tv, approfondendo le problematiche relative al web in un organismo ad hoc”. Tra le prime iniziative del ministero, ha spiegato Romani, ci sarà  il “recepimento nel nostro ordinamento della direttiva Ue Serivi di media audiovisivi, che ha esteso le regole minime di tutela dei minori anche ai servizi non lineari, cioé forniti su richiesta dell’utente”. Si sta inoltre valutando, su indicazione della Commissione europea, “di integrare nel nostro ordinamento per via legislativa il sistema di classificazione dei videogiochi Pegi (Pan-European Game Information) e Pegi on line, coinvolgendo i produttori e i venditori al dettaglio”. Più in generale, “il ministero – ha detto Romani – avvierà  nei prossimi mesi una razionalizzazione legislativa e della disciplina autoregolamentare in materia, in sintonia con il Parlamento e con la massima disponibilità  nei confronti della commissione Infanzia. Su questa materia c’é stato sempre dialogo tra governo e Camere: si può continuare su questa strada”. Infine, in risposta alle osservazioni della senatrice Laura Allegrini (Pdl) che ha puntato il dito contro la violenza nei tg, “non si può dire ai telegiornali – ha sottolineato Romani – di non far vedere i fatti di cronaca, anche violenti. I cartoni animati giapponesi, con il loro contenuto subdolamente violento, possono essere più pericolosi di un servizio sui una strage al mercato di Baghdad, che ha un valore talmente negativo che tale rimane per i nostri ragazzi”.