Televisione

29 ottobre 2008 | 0:00

Berlusconi accusa: media fattori ansiogeni

Roma, 29 ott. (Apcom) – A volte lo dice in modo scherzoso, citando quello che chiama il ‘metodo Thatcher’. Più spesso però il tono è quello di un vero e proprio atto d’accusa. Silvio Berlusconi torna ad attaccare i mezzi d’informazione, rei di aver diffuso “ansia” e “pessimismo” rispetto alla crisi dei mercati, protagonisti di un vero e proprio “divorzio dalla realtà ”. Il premier parla di fronte alla platea del Consiglio generale di Confcommercio, per oltre un’ora, a 360 gradi: scuola, situazione economica, vertici internazionali, clima, giro di vite contro i writer. Ma sempre tenendo l’indice puntato contro i mezzi di informazione. A cominciare dalla tv e soprattutto da quella pubblica. Al punto da annunciare che adesso farà  “tutto il possibile perchè le tv pubbliche e private non siano dei fattori ansiogeni come purtroppo stanno diventando”. Il presidente del Consiglio ha una visione diversa di come dovrebbero andare le cose: “una televisione pubblica – spiega – dovrebbe cooperare perchè le cose vadano al meglio, adesso è il punto principale di diffusione del pessimismo”. E il pessimismo, aggiunge Berlusconi, finisce con l’alimentarsi come nelle profezie che si auto avverano. “Io continuo a diffondere serenità  – si lamenta il premier – ma, ogni volta che accendo la televisione, mi accorgo che non lo fanno i nostri politici, i nostri economisti, i nostri giornalisti”. Nè il premier resiste alla tentazione di tornare ad accusare i media per aver ‘reiventato’ le sue dichiarazioni sull’invio della polizia nelle scuole. “Io ho fatto un ragionamento molto articolato e i giornali della sinistra hanno detto ‘Berlusconi manda la polizia nelle scuole’. Poi il giorno dopo ho spiegato e hanno titolato ‘Berlusconi torna indietro’. E’ una lotta impari”. Colpa dei giornalisti, per Berlusconi, anche se sono state travisate le sue farsi sulla sospensione dei mercati. “Mi hanno accusato di aver detto che avremmo chiuso le Borse. Ho paura ad abbracciare uno di sinistra – ha scherzato – altrimenti dicono che tento di soffocare l’opposizione”. Insomma, un attacco serio ma anche faceto. Che alla fine il presidente condensa in quello che lui stesso definisce il ‘metodo Thatcher’. Berlusconi racconta di un incontro in cui l’ex premier inglese gli avrebbe svelato la sua ‘ricetta’. “Non si può governare e leggere i giornali. Io ho un ufficio stampa – avrebbe raccontato la Lady di Ferro – che mi fa leggere solo gli articoli che parlano di me”. Inevitabile la battuta del premier: “Ho chiamato Paolino Bonaiuti e gli ho detto ‘da domani metodo Thatcher’. E non l’ho visto per due mesi”.