Editoria

30 ottobre 2008 | 0:00

EDITORIA: CRISI FRENA SETTORE MA PRONTI A SFIDA MULTIMEDIALE

 
ECO:EDITORIA
2008-10-30 18:07
EDITORIA: CRISI FRENA SETTORE MA PRONTI A SFIDA MULTIMEDIALE
PERRICONE, GIORNALE NON SCOMPARIRA’. CONFALONIERI, ORA REAGIRE
MILANO
(ANSA) – MILANO, 30 OTT – La crisi dei mercati finanziari pesa sul comparto editoriale ma non appena termineranno le turbolenze la sfida sarà  affrontare l’era multimediale. Questi i messaggi principali lanciati durante la tavola rotonda organizzata da AssoComunicazioni, in occasione della presentazione del ‘Libro Bianco’ sul mercato italiano della comunicazione d’impresa e delle istituzioni. Incontro al quale hanno partecipato, oltre al presidente della Regione Lombadia, Roberto Formigoni, i top-manager dei principali gruppi editoriali nazionali come l’amministratore delegato di Rcs Mediagroup, Antonello Perricone, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, il numero uno di Mondadori, Maurizio Costa, e l’ad de Il Sole24Ore, Claudio Calabi. Dall’analisi di Assocomunicazione è emerso inoltre che il mercato della comunicazione pubblicitaria vale a livello mondiale 464 miliardi di dollari mentre in Italia si attesta sui 23 miliardi di euro a fine 2007, rappresentando l’1,41% del prodotto interno lordo. In particolare, nel mercato nazionale lavorano oltre 4.500 impese che fatturano quasi 5,8 miliardi di euro. E proprio Formigoni ha sottolineato nel suo intervento di chiusura l’importanza e la strategicità  del settore: “In un contesto internazionale difficile e in un momento in cui si pone una grande incognita sull’andamento economico globale, è importante riaffermare il valore della comunicazione come leva per la crescita e lo sviluppo”. A ribadire la criticità  del momento per il settore editoriale in particolare è stato l’amministatore delegato di Rcs, Antonello Perricone, che ha comunque mostrato un cauto ottimismo per il futuro: “La carta stampata, nonostante le brutte previsioni, non scomparirà : piuttosto credo in un possibile calo delle diffusioni e in un sicuro sviluppo della parte web. Occorre – ha proseguito il numero uno di via Rizzoli – vedere la multimedialità  non come un nemico della carta stampata ma piuttosto come uno strumento per supportare e consolidare la carta stampata. Per sopravvivere – ha aggiunto – c’é bisogno di una forte condivisione con il web e senza un’innovazione dell’offerta è difficile poter prevedere un futuro roseo. Parlare di un futuro dell’offerta deve però coinvolgere tutti, azienda e giornalisti”. Sulla stessa frequenza d’onda l’ad di Mondadori, Maurizio Costa, che ha detto di non “identificarsi con le visioni più apocalittiche: ora siamo in un tunnel dal quale però ne usciremo. La visibilità  nel breve termine è strettissima e distorta”, ma una volta fuori la “vera sfida sarà  il multimediale, che avrà  un ruolo crescente da giocare nel futuro della società ”. Un invito a “reagire” è arrivato anche dal presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, secondo il quale adesso “é inutile piangersi addosso”. “In momenti come questi – ha concluso il presidente del Biscione – bisogna tornare ad investire, è sbagliato tagliare le risorse”. (ANSA).
KXT/ S0A S41 R64 QBXH