FESTIVAL ROMA: ‘NOIOSO DA MORIRE’ PER GIORNALE BERLINO

FESTIVAL ROMA: ‘NOIOSO DA MORIRE’ PER GIORNALE BERLINO
 
(ANSA) – BERLINO, 31 OTT – Il Festival del Cinema di Roma, alla sua terza edizione, ha perso lo “splendore degli anni scorsi”: lo scrive oggi il quotidiano tedesco Tagesspiegel. “Nelle passate edizioni, qualcuno pensava che il Festival di Roma potesse rubare il posto a quello di Venezia – osserva il quotidiano tedesco -. Ora, l’evento appare improvvisamente ridimensionato”. In particolare, il Tagesspiegel sottolinea che i film presentati sono “noiosi da morire” e parla di “completa miseria”. La causa del peggioramento, secondo il giornale, è da ricercare nella politica della “neo amministrazione postfascista della capitale italiana”. “Il nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno (An), ha nominato il nestore italiano della critica cinematografica Gian Luigi Rondi, di 86 anni, a capo del Festival, perché rendesse il festival autoctono e italiano”. Ma già  il film di inaugurazione del Festival, ‘L’uomo che amà , di Maria Sole Tognazzi, ha dimostrato i risultati: “autoctono e italiano, ma anche noioso da morire”, commenta il quotidiano.

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