Cinema

31 ottobre 2008 | 0:00

Cinema/ Firenze, al via la 49.ma edizione del Festival dei Popoli

Cinema/ Firenze, al via la 49.ma edizione del Festival dei Popoli


La rassegna in programma dal 14 al 21 novembre


Roma, 31 ott. (Apcom) – Al via la 49.ma edizione del Festival dei Popoli, rassegna cinematografica in programma a Firenze dal 14 al 21 novembre. La manifestazione – che rientra nell’ambito della seconda edizione della ’50 giorni di cinema internazionale a Firenze’ propone alcune novità  rispetto alle precedenti edizioni: “Alla vigilia dei suoi cinquant’anni di attività , abbiamo cercato di dargli una forma che lo rendesse appetibile, non solo al pubblico fiorentino e italiano, ma anche al mercato internazionale. Un tale aggiornamento – ha dichiarato il neo direttore Luciano Barione – è passato attraverso uno snellimento delle sezioni che lo compongono, ma anche attraverso un incremento dei premi a disposizione, un deciso aumento della presenza degli ospiti e, per la prima volta in Italia, dei riconoscimenti che garantiscono la distribuzione dei film documentari nelle sale cinematografiche”.


Il ‘Concorso internazionale’, diviso tra corti e lungometraggi, è composto da film che raccontano il volto e l’anima del mondo.
La sezione ‘Stile libero’, invece, raccoglie film che esplorano i limiti del documentario. L”Omaggio a Claire Simon’, prima personale integrale dedicata all’autrice francese, presenta il lavoro di una cineasta che pratica il documentario e la finzione con interessanti ed efficaci osmosi, strutturali e linguistiche, mentre la ‘Diagonale Baltica’ è una retrospettiva degli ultimi cinquant’anni di produzione documentaria di Estonia, Lettonia e Lituania. ‘I volti del potere’ è la sezione tematica che, attraverso vari titoli della storia del cinema, analizza la rappresentazione filmica del potere – dai personaggi storici ai movimenti politici, dal potere delle idee a quello del denaro – interrogandosi sulla reale possibilità  di filmarlo. ‘L’eredità  di Nanook’, infine, è una tavola rotonda che ragionerà  sullo status del documentario contemporaneo.