Comunicazione

03 novembre 2008 | 0:00

Rai/ Per la Vigilanza si apre nuova settimana di passione

Rai/ Per la Vigilanza si apre nuova settimana di passione


Pdl e Pd si ‘fiutano’ ma per ora non ci sono soluzioni in vista


Roma, 3 nov. (Apcom) – Domani mattina si apre una nuova settimana di votazioni per l’elezione del presidente della commissione parlamentare di Vigilanza, vicenda bloccata ormai da quasi sei mesi e che sta avendo ripercussioni negative sulla Rai.


In queste ore c’e’ stato un tentativo di riallacciare la trattativa tra Pdl e Pd, per superare il ‘muro contro muro’ che vede l’opposizione candidare Leoluca Orlando (Idv) e la maggioranza porre il veto sull’esponente del partito di Di Pietro.Un tentativo, pero’, che sembra gia’ fallito perche’ il Pd non sembra disponibile a formulare un nome diverso da quello di Orlando per la presidenza della commissione.


Non sarebbe quindi servita la nuova sollecitazione a trovare una soluzione tra i due poli avanzata in queste ore dai presidenti di Camera e Senato. Renato Schifani in un messaggio al congresso dei Radicali ha parlato di ”situazione non piu’ procrastinabile” per la presidenza della Vigilanza.
Fini in queste ore sta svolgendo un’opera di mediazione, come deciso nel pranzo col premier, Silvio Berlusconi di giovedi’ scorso.


Domani mattina si svolgera’ la 36esima votazione, ma il risultato e’ gia’ scontato: mancanza del numero legale per assenza dei commissari della maggioranza. Un ‘copione’ gia’ visto che si ripetera’ nei prossimi giorni se non non interverranno dei cambiamenti nelle posizioni dei due poli, di cui al momento non si vedono segnali.


La mancata costituzione della Vigilanza sta avendo ripercussioni sull’ attivita’ della Rai. L’attuale consiglio di amministrazione scaduto dal 31 maggio scorso e in regime di ‘prorogatio’ si sta limitando alla ‘ordinaria amministrazione’ in un momento di crisi della raccolta pubblicitaria per le tv, con la necessita’ di interventi radicali sull’attivita’ per far fronte alla situazione di crisi economica generale.
Senza la Vigilanza non e’ infatti possibile nominare il nuovo consiglio di amministrazione e di conseguenza presidente e direttore generale di viale Mazzini.