Editoria

04 novembre 2008 | 0:00

GIORNALISTI: DOMANI FNSI IN PIAZZA CON UNCI PER AUTONOMIA

GIORNALISTI: DOMANI FNSI IN PIAZZA CON UNCI PER AUTONOMIA
 
(ANSA) – ROMA, 4 NOV – “Anche i giornalisti italiani parteciperanno, domani 5 novembre, alla giornata straordinaria europea di mobilitazione per la dignità  del giornalismo che va sotto il nome: “Stand up for journalism”. Domani, infatti, la Fnsi, in contemporanea con tutti i sindacati di categoria europei, organizzerà  al Cinema Capranichetta, a Roma in Piazza Montecitorio dalle ore 10 alle 14, una giornata straordinaria di dimostrazione e di riflessione che giunge quest’anno alla sua seconda edizione. Spiega la Fnsi che “temi conduttori saranno: la protezione delle fonti dei giornalisti, l’affermazione della loro autonomia ed il contratto di lavoro. In Italia l’iniziativa è molto sentita giacché nei confronti del giornalismo si stanno moltiplicando pericolose iniziative volte a ridurre l’autonomia della professione attraverso norme, come il disegno di legge Alfano che prevede anche il carcere per i giornalisti, contro la pubblicazione di informazioni di importante interesse per l’opinione pubblica che siano rilevate da atti di indagini giudiziarie. Su questi temi, e contro i palesi tentativi di ridurre lo spazio costituzionalmente riconosciuto dell’attività  giornalistica, la Fnsi e l’Unci hanno già  avviato in queste settimane oltre venti dimostrazioni pubbliche”. Dalle 10 alle 13 i colleghi provenienti da tutta Italia si riuniranno in assemblea al Capranichetta per poi, dalle 13 alle 14, dirigersi davanti a Palazzo Montecitorio. I colleghi indosseranno delle magliette bianche su cui sono stati stampati alcuni slogan colorati (“No alle notizie sotto chiave”. “No alla censura, no ai bavagli”) accompagnati dai loghi della Fnsi e della iniziativa Stand up for journalism, simboli che saranno riprodotti anche su centinaia di bandiere. Anche i colleghi dell’Unione cronisti porteranno striscioni e cappellini colorati sui quali campeggeranno le scritte: “Liberi di informare”, “Liberi di sapere”, “Stampa libera”. Hanno già  aderito all’iniziativa, politici, sindacalisti, personalità  della cultura”.