Editoria

05 novembre 2008 | 0:00

INTERNET: DISABILE VESSATO, GOOGLE NON CONDIVIDE SCELTA PM

INTERNET: DISABILE VESSATO, GOOGLE NON CONDIVIDE SCELTA PM


(ANSA) – MILANO, 5 NOV – Google spiega che “non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dall’ufficio del Pubblico Ministero, ma avendo appreso la notizia dalle agenzie”, del rinvio a giudizio di quattro dipendenti del motore di ricerca, per la diffusione di un video in cui un disabile veniva vessato da compagni di classe, ritiene che “la scelta della Procura di Milano di rinviare a giudizio i dipendenti Google sia poco comprensibile e rischi di creare un precedente preoccupante”. “Non possiamo condividere la tesi secondo cui lo strumento é corresponsabile dell’utilizzo che ne viene fatto – spiega la società  -. Anche per questo, crediamo fermamente che il procedimento riguardi non tanto Google, quanto la natura di Internet: un ambiente libero e aperto, del quale ciascuno di noi può contribuire alla crescita e alla tutela, ma che non può essere imbrigliato o censurato”. “Nel ribadire la nostra solidarietà  alla famiglia del ragazzo e alla associazione Vividown – conclude – rammentiamo che Google è da tempo impegnata al fianco delle istituzioni e di molte associazioni al fine di diffondere e alimentare una corretta cultura di Internet. Ci preme infine ricordare che è grazie alla nostra collaborazione con le forze dell’ordine che i protagonisti del video incriminato sono stati individuati e puniti”.