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05 novembre 2008 | 0:00

Internet/ Romani: 15 mld per la Ngn in tutto il Paese

Internet/ Romani: 15 mld per la Ngn in tutto il Paese
Governo non interverrà  direttamente sul mercato


Milano, 5 nov. (Apcom) – Per dotare il paese di una rete internet di nuova generazione, la cosiddetta Ngn, occorrono 15 miliardi, secondo alcune stime fornite oggi dal sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Paolo Romani, intervenuto in videoconferenza questa mattina alla prima giornata del Forum dedicato alla Comunicazione Interattiva organizzato dallo Iab. Al centro del suo intervento il ruolo di internet per lo sviluppo del Paese: “Internet e il web – ha detto Romani – sono, e soprattutto saranno, uno dei driver principali per il rilancio delle imprese nazionali. L’attuale congiuntura impone di puntare con decisione in questa direzione”. Del resto i dati sulla pubblicità  sul world wide web, cresciuta del 19% negli ultimi 12 mesi, suggeriscono che internet “è la direzione dello sviluppo della crescita del sistema economico”.


Se queste sono le premesse, la banda larga diventa una priorità  per lo sviluppo nazionale. “La rete di nuova generazione tra 5 anni sarà  probabilmente necessaria in molte parti del Paese – ha fatto notare Romani – e quasi certamente servirà  in tutto il Paese tra 10 anni”. Per questo il governo intende “portare la banda larga e larghissima in tutta l’Italia, di dotarci di una rete che ci ponga infrastrutturalmente ed industrialmente all’avanguardia nel mondo, di evitare di ritrovarci ai margini del sistema mondiale delle comunicazioni”. Ma al tempo stesso precisa il sottosegretario “questo governo non intende intervenire direttamente sul mercato, modificandone gli equilibri”.


Per questo ha ricordato “abbiamo appena avviato una review strategica delle telecomunicazioni, affidata a Francesco Caio che ha già  fatto un lavoro simile in Gran Bretagna, perché metta a disposizione la sua esperienza adattandola alle peculiarità  del mercato italiano. Una volta terminato questa fase (ed è questione di pochi mesi) avvieremo una Task Force dedicata alla larga banda ed allo sviluppo della rete di accesso ad Internet”.