Televisione

06 novembre 2008 | 0:00

LA7: CDR A BERNABE’, “CONSIDERA SPOLPATA ANCHE T.I. MEDIA?”

LA7: CDR A BERNABE’, “CONSIDERA SPOLPATA ANCHE T.I. MEDIA?”


(AGI) – Roma, 6 nov. – “Gentile dottor Bernabe’, vorremmo sapere se considera anche T.I. Media ‘spolpata’, e in caso affermativo da chi”. E’ la richiesta che il comitato di redazione del Tg de La7 formula con una lettera a Franco Bernabe’, amministratore delegato del Gruppo Telecom, cui l’emittente fa capo attraverso appunto la controllata T.I. Media. Una lettera che trae spunto dalla situazione che si sta determinando nella redazione della testata, dove e’stato annunciato un pesante ridimensionamento negli organici, con 25 licenziamenti. Piano di ristrutturazione presentato dall’amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella, il quale ha avviato “una procedura di licenziamento collettivo nei confronti di 25 giornalisti del Tg La7, della quale non siamo ancora riusciti a farci spiegare le ragioni, a dispetto degli obblighi di legge”. Nella lettera a Bernabe’ il sindacato della testata scrive che “Stella ha dichiarato che deve risanare i conti della societa’ perche’ gli azionisti, dei quali lei rappresenta il principale, sono a suo dire ‘molto incazzati’. Ricordiamo effettivamente che lei, poche settimane dopo il suo insediamento, fece sapere che il gruppo Telecom le risultava ‘spolpato’ dalle precedenti gestioni. Vorremmo pertanto sapere se considera anche T.I. Media “spolpata”, e in caso affermativo da chi”. E ancora: “Stella ci scrive che in 5 anni il fatturato di La7 e’ cresciuto del 78 per cento, ma anche le perdite sono cresciute. Infatti – ma questo Stella non lo dice – durante la gestione Tronchetti Provera i costi sono cresciuti del 60 per cento. Stella pero’ ci ha fatto sapere, nel modo colorito che lei ben conosce, che La7 e’ stata spolpata dagli stipendi delle star e dai ricchi contratti che ‘hanno fatto felici’ le societa’ di produzione esterna. Adesso ci presenta un bignamino di piano industriale da cui risulta l’obiettivo di aumentare la raccolta pubblicitaria attraverso consolidamento degli ascolti e riduzione significativa dei costi, ma ‘salvaguardando la qualita’ della rete’. All’ultima assemblea di bilancio di T.I. Media il presidente del collegio sindacale ha spiegato a un piccolo azionista critico che ‘e’ assai difficile immaginare di poter incrementare lo share complessivo comprimendo ulteriormente i costi’. Il dottor Stella invece – dice ancora il cdr – ha piu’ immaginazione: vuole aumentare la pubblicita’ senza far crescere lo share, oppure vuol far crescere lo share tagliando i costi, chissa’… Pero’ non ci comunica i dettagli che determinano il nostro destino, e per questo siamo in sciopero”. Il comitato di redazione de La7 si chiede inoltre come mai Stella “non ci dice perche’, mentre vuole licenziare 25 giornalisti per tagliare i costi, compra dalla Magnolia un programma giornalistico come ‘Exit’ che costa quanto ‘Annozero’ di Michele Santoro ma fa ascolti dieci volte inferiori? E perche’ non ci da’ notizie dell’eterno contratto con il gruppo Class, con cui compriamo a carissimo prezzo giornalismo televisivo da una societa’ concorrente? Noi saremmo lieti che l’amministratore delegato ci spiegasse che cosa ha in mente, perche’ glielo impone la legge e perche’ sono in gioco i nostri posti di lavoro”. Di qui l’appello a Bernabe’ “perche’, come azionista di controllo, chieda alla sua controllata un comportamento piu’ rispettoso dei suoi dipendenti. Distinti saluti”.