Editoria

07 novembre 2008 | 0:00

EDITORIA: LIBERAL PD, REGOLARE PUBBLICITA’ PER PLURALISMO

EDITORIA: LIBERAL PD, REGOLARE PUBBLICITA’ PER PLURALISMO


(ANSA) – ROMA, 7 NOV – L’andamento dei fussi di risorse pubblicitarie in Italia continua ad essere pesantemente squilibrato penalizzando la stampa scritta a vantaggio del sistema televisivo; una situazione che tra i maggiori 40 Paesi sviluppati si verifica solamente in Polonia, Portogallo e Brasile. La necessità  di un intervento urgente è stata sostenuta dal presidente dei Liberal Pd Enzo Bianco, da Paolo Gentiloni, da Sandro Gozi e da Valerio Zanone, in un convegno a Roma cui sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Fieg Malinconico e dell’Ordine dei Giornalisti Del Boca. “Non si tratta-ha sostenuto Bianco- di nostalgie dirigiste; si tratta al contrario di garantire proprio la libertà  del mercato. Senza pluralismo dell’informazione non c’é democrazia matura, e senza risorse non c’é informazione”. Tra le misure ipotizzate- si legge in una nota- la limitazione delle televendite; un tetto più rigido per gli indici di affollamento pubblicitario nel prime time e nei programmi per ragazzi e bambini; una nuova regolamentazione per la pubblicità  istituzionale e legale; limiti per la pubblicità  indotta dei prodotti e, soprattutto, come caldeggiato da Giovanni Valentini, l’istituzione di norme antitrust per impedire che i due principali operatori Tv controllino oltre l’80 per cento della pubblicità  del settore uccidendo ogni possibilità  di competizione e concorrenza. A tale proposito è stata avanzata la richiesta che o la presidenza di una delle due Camere o l’autorità  antitrust possano organizzare in tempi brevi una due giorni di stati generali dell’editoria per affrontare i problemi più urgenti di un settore cruciale per il corretto sviluppo della vita democratica del Paese.