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07 novembre 2008 | 0:00

Telecom/ Archivia buon trimestre e conferma target 2008 -punto

Telecom/ Archivia buon trimestre e conferma target 2008 -punto
Bernabe’: nessun aumento capitale, nessuna novita’ su azionariato


Milano, 7 nov. (Apcom) – Nonostante la crisi internazionale in atto, il gruppo Telecom Italia archivia un buon terzo trimestre, con ricavi e margini in ripresa, e conferma i target per fine anno. “In un periodo in cui il mondo è cambiato e la crisi finanziaria ha cominciato ad avere impatto sull’economia reale abbiamo chiuso un buon trimestre – ha dichiarato l’amministratore delegato Franco Bernabè – In questo scenario il comparto delle tlc non ha mostrato particolari segni di sofferenza, e Telecom, anche grazie alle azioni di rilancio che abbiamo messo in atto sin dall’inizio dell’anno, ha potuto chiudere un periodo che ha proseguito la tendenza di miglioramento della dinamica di ricavi e margini avviata nel corso del 2008″. Il buon risultato complessivo è stato anche supportato dal miglioramento delle performance operative delle partecipate in Brasile e in Germania.


Nel dettaglio, i ricavi nel terzo trimestre ammontano a 7,561 miliardi, in miglioramento sui trimestre precedenti (-1,5% in termini organici rispetto al -3,6% del secondo trimestre). Anche l’ebitda (3,087 mld) è in forte recupero sul secondo trimestre, con un ebitda margin organico pari al 41%, per la prima volta in aumento rispetto al 2007. A fine settembre l’utile netto del gruppo è pari a 1,77 miliardi, in calo del 20,3% rispetto ai primi nove mesi del 2007, mentre l’indebitamento finanziario netot cala a 35,77 miliardi. Sul fronte del debito, il gruppo – forte di una liquidità  a fine settembre pari a circa 5,8 miliardi e della disponibilità  di linee di credito di lungo termine non revocabili per 6,5 miliardi – ha confermato che, al momento, non ha la necessità  di ricorrere al mercato. Nonostante le turbolenze dei mercati, “grazie alla nostra gestione finanziaria prudente – ha spiegato Bernabè – il costo del nostro debito non è aumentato, è rimasto stabile al 5,9%”.


Nel corso della conference call con gli analisti, l’amministratore delegato del gruppo ha ribadito che Telecom non ha bisogno di aumento di capitale così come, per adesso, non è in programma alcun aumento di capitale riservato per l’ingresso di nuovi soci. A tal proposito, nessuna novità  è emersa oggi sul fronte dell’azionariato. A chi gli chiedeva un aggiornamento circa l’interesse di nuovi investitori a entrare nel capitale del gruppo, Bernabè si è limitato a rispondere: “non c’è nulla di nuovo da questo punto di vista”. Sull’entità  del prossimo dividendo l’a.d. ha rimandato invece al cda che il prossimo anno esaminerà  il bilancio dell’esercizio 2008.


Infine, sulla richiesta di aumentare il canone residenziale di 1,26 euro al mese, Bernabè si è detto “fiducioso” di ricevere un responso positivo” da parte dell’Agcom. Il canone, ha spiegato, “è fermo dal 2002, l’attuale proposta è fondamentale per il rilancio delle telecomunicazioni in Italia”.


Sul titolo in Borsa sono ritornati gli acquisti, con le azioni che hanno chiuso in rialzo dell’1,4% a 0,9764 euro.