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11 novembre 2008 | 0:00

FVG: TONDO A TELECOM, BANDA LARGA IN TUTTO IL TERRITORIO

FVG: TONDO A TELECOM, BANDA LARGA IN TUTTO IL TERRITORIO


(ASCA) – Trieste, 11 nov – Il Governo del Friuli Venezia Giulia considera prioritaria l’espansione della banda larga in tutto il territorio. Un obiettivo che il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha condiviso oggi con il numero uno di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola, nel corso di un incontro riservato a margine del convegno ”Telecom Italia incontra le istituzioni e gli imprenditori”, svoltosi oggi alla Camera di Commercio di Trieste. ”Con Galateri – conferma Tondo – abbiamo avviato un percorso di collaborazione per estendere la banda larga in ogni area del Friuli Venezia Giulia e sviluppare complessivamente il comparto dell’information technology, venendo cosi’ incontro alle esigenze delle imprese e dei cittadini a vantaggio dell’intero Sistema Italia”. Telecom, ha infatti ricordato il governatore, e’ una societa’ privatizzata ma la comunita’ continua a percepirla come uno dei principali riferimenti per le reti di comunicazione. ”Insieme – ha aggiunto – studieremo le modalita’ di intervento in una serie di incontri operativi tra Regione e Telecom che saranno calendarizzati nelle prossime settimane”. Ad ulteriore beneficio del processo di diffusione della banda larga, ha spiegato Tondo, ”la Regione ha deciso di rilanciare la mission di Insiel, facendo riconfluire al suo interno le attivita’ di Mercurio allo scopo di razionalizzare e potenziare il sistema pubblico, rendendolo piu’ efficiente e competitivo e, di conseguenza, piu’ credibile”. Nel suo intervento al convegno, Tondo aveva inoltre posto l’accento sulla necessita’ di creare ”sempre maggiori sinergie in Friuli Venezia Giulia tra le agenzie di sviluppo, considerando interlocutrici privilegiate le nuove realta’ dell’Europa centro-orientale dove, in controtendenza rispetto alle difficolta’ del mondo occidentale, il pil cresce anche del 7-8 per cento”. Parlando di infrastrutture, il presidente della Regione ha ribadito l’estrema attenzione dedicata ad un settore ”nevralgico per l’Italia e per l’Europa, un contesto dove il Friuli Venezia Giulia non e’ piu’ marginale ma centrale”. ”In questo modo – ha concluso – potremo fare crescere l’economia locale e globale, guardando con rinnovata fiducia al futuro”.