Cinema

12 novembre 2008 | 0:00

CINEMA: ANAC, FARE FRONTE COMUNE CONTRO I TAGLI

CINEMA: ANAC, FARE FRONTE COMUNE CONTRO I TAGLI


(ANSA) – ROMA, 12 NOV – Fare fronte comune con le altre vertenze attualmente in corso in Italia per raggiungere i cittadini che sono male informati sul loro futuro. E’ uno degli obiettivi di cui si è parlato nella riunione di oggi alla Casa del Cinema di Roma, organizzata dall’Anac (Associazione nazionale autori cinematografici) per discutere dei tagli al Fus ma anche per confrontarsi con i rappresentanti degli studenti e dei precari sulle loro battaglie. All’incontro, a cui erano presenti tra gli altri Giuliano Montaldo, Ettore Scola e Francesco Maselli, presidente onorario dell’Anac, mancavano rappresentanti delle ultime generazioni dello spettacolo italiano, un aspetto che è stato sottolineato in vari interventi. “Questo è l’unico Paese che deve temere se il centrodestra va al potere – ha spiegato Benedetta Buccellato – in altri Paesi i conservatori sentono invece la cultura come un fattore nazionale. Noi siamo privi di conservatorismo ma siamo nel berlusconismo e nel berlus-clonismo. Berlusconi infatti ha saputo creare molti cloni e qualcuno di questi è anche nel centrosinistra”. Francesco, del collettivo Giurisprudenza di Roma 3, ha invitato i rappresentanti dell’Anac all’assemblea alla Sapienza del 15 e 16 novembre: “Al centro c’é il concetto di autoriforma per la scuola e per gli altri settori della cultura c’é l’obiettivo comune di scardinare la fermezza del governo a non entrare in dialogo con nessun tessuto sociale che non sia rappresentato da un contratto collettivo. L’intenzione che abbiamo è dare una nuova visione di pubblico, che non sia percepito come una zavorra che impedisca di spiccare il volo per chissà  dove”. A rappresentare i ricercatori e i precari c’era fra gli altri Alessandro Barchiesi, dell’Istituto nazionale di fisica nucleare: “Non ci si rende conto che tagliare la ricerca vuol dire far affondare un Paese” ha detto parlando delle varie iniziative che stanno portando avanti i ricercatori in lotta contro la legge 133. Luca Tummolini del Cnr infine ha invitato l’Anac alla notte bianca della scienza, che si terrà  domani alla Sapienza, all’Istituto superiore di sanità , dalle 19 alle due del mattino. Secondo Giuliano Montaldo, per quanto sia utile confrontarsi con gli altri settori in lotta, “non vedo quella mobilitazione che sarebbe necessaria per tutti noi dello spettacolo che siamo da sempre precari. Mi aspettavo ci fosse più gente”.