VIGILANZA RAI: QUESTE LE REGOLE PER ELEGGERE IL PRESIDENTE

VIGILANZA RAI: QUESTE LE REGOLE PER ELEGGERE IL PRESIDENTE


(ASCA) – Roma, 12 nov – Ancora non si sa cosa decideranno di fare maggioranza e opposizione sulla questione della Vigilanza Rai. Se sbloccare la vicenda consentendo di eleggere il presidente, oppure proseguire nel muro contro muro che blocca la commissione di garanzia e la stessa Rai con un Cda scaduto, da cinque mesi. Tutto dipendera’ dall’esito delle due riunionI che si terranno a breve e in contemporanea a Montecitorio. Intanto, ecco il punto della situazione, regolamento alla mano. In questa legislatura, in commissione di Vigilanza sulla Rai, istituita nel 1975 per indicare l’indirizzo generale e vigilare sulla Rai, 18 dei 40 parlamentari appartengono all’opposizione, che per prassi da 16 anni sceglie il candidato presidente. Il veto sul nome scelto in questa legislatura ha impedito finora quest’elezione e lo stesso insediamento della commissione. Ma, secondo il regolamento, all’opposizione basterebbe che la maggioranza fosse presente alla seduta, anche astenendosi, per raggiungere il numero legale e votare, dal terzo scrutinio in poi, anche da sola il presidente. Per eleggerlo sono necessarie infatti due votazioni con la maggioranza dei tre quinti dei componenti (24 voti su 40). Dalla terza in poi e’ sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti. Qualora nessun candidato raggiunga tale maggioranza, si procede al ballottaggio tra i due candidati che abbiano riportato il maggior numero di voti. E’ proclamato eletto quello che consegue la maggioranza. Dopo l’elezione del presidente si dovra’ procedere alla nomina dei consiglieri e del presidente del Cda Rai, per il quale occorre il voto favorevole della maggioranza dei due terzi dei componenti la commissione bicamerale. In quel caso l’intesa e’ obbligatoria, non basta la maggioranza semplice.

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