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12 novembre 2008 | 0:00

INTERNET: VADEMECUM ‘EBAY’ E POLIZIA PER VENDITE SICURE IN RETE

INTERNET: VADEMECUM ‘EBAY’ E POLIZIA PER VENDITE SICURE IN RETE
 
(AGI) – Roma, 12 nov. – Un vademecum per vendere in sicurezza i propri prodotti nella rete di Internet e’ stato presentato questa mattina dalla Polizia postale e delle Comunicazioni e dal maggior sito Internet di vendite online ‘eBay’. Il vademecum e’ presente gia’ questa mattina in rete sul sito Internet www.venderesicuro.it. Lo scorso anno ‘eBay’ e la Polizia delle Comunicazioni avevano messo in piedi una campagna per la sicurezza degli acquirenti mentre quest’anno si e’ deciso di sensibilizzare i venditori per evitare che siano vittime a loro volta di truffe. La campagna ‘venderesicuro’ e’ centrata su quattro combinazioni, ovvero la sincerita’, l’apertura, la flessibilita’ e l’efficienza. La prima regola di un venditore in rete e’ quindi quella della sincerita’, e si basa nella descrizione della merce in modo esaustivo e dettagliato. L’apertura del venditore nei confronti dell’acquirente e’ un elemento essenziale. Viene consigliato al venditore di essere sempre a disposizione dell’acquirente per qualsiasi spiegazione garantendo inoltre il diritto di recesso dall’acquisto cosi’ come e’ previsto dalla legge. Il venditore deve essere inoltre anche flessibile, cioe’ offrire all’acquirente piu’ alternative rispetto ai mezzi di pagamento sempre sicuri e tracciabili. Ultimo elemento consigliato dagli esperti e’ quello dell’efficienza. Il venditore deve assicurarsi che la merce giunga al destinatario imballando bene l’oggetto, indicando prima della vendita le indicazioni sui tempi di spedizione. “Secondo i nostri dati – ha spiegato Marilu’ Capparelli, legale di eBay Italia – il 15% del successo di una vendita in rete dipende dall’immagine dell’oggetto e dalla sua chiarezza. Occorre conquistare la fiducia dell’acquirente e proteggersi dai furti di identita’. Siti di commercio online come ‘eBay’ proteggono sia gli acquirenti che i venditori con sistemi di sicurezza elevati”.
Da diversi anni ‘eBay’ collabora con le forze di Polizia, in particolare con la Polizia delle Comunicazioni. Duemila agenti, esperti informatici, dislocati su tutto il territorio nazionale, sono sempre al lavoro per individuare gli autori delle truffe in rete. “Solo nel 2007 abbiamo ricevuto 7mila denunce di frode online – ha spiegato Domenico Vulpiani, direttore della Polizia delle Comunicazioni – siamo riusciti ad arrestare 80 persone e a denunciarne 2.800″. La vendita su web oggi anche in Italia e’ una realta’ importante in costante crescita. Sul sito di ‘eBay’ sono presenti oltre ventimila negozi italiani.Le regioni piu’ orientati alla vendita sulla rete sono la Lombardia, il Lazio e la Campania. Tra le categorie di merce piu’ vendute su ‘eBay’ ci sono i prodotti enogastronomici, in particolare dall’Umbria e dalle Marche e in Emilia Romagna. In Valle d’Aosta, Puglia e Friuli, si vendono apparecchiature musicali. La Puglia e’ in testa per la vendita dispositivi audio portatili con il 44% tutti quelli venduti in Italia. La Campania e’ in testa per la vendita di oggetti legati al collezionismo. Il 45% delle banconote straniere vendute in Italia arriva proprio dalla Campania. Sicilia e Liguria vendono soprattutto giocattoli, mentre dal Lazio proviene la vendita del 45% di articoli legati all’ufficio. Dalla Toscana, invece, si vendono le stesse attivita’ commerciali in rete. In Toscana attraverso ‘eBay’ sono state cedute il 33% delle attivita’ commerciali che si vendono in tutta Italia. “Abbiamo deciso di educare i venditori per un corretto comportamento da avere in Internet – ha detto Andrea Polo, responsabile delle relazioni esterne di eBay.it – regole non legate solo alla realta’ di eBay ma che sono valide per qualunque attivita’ economica su web. Come testimonial per il sito ‘venderesicuro.it’ abbiamo utilizzato una cassaforte che simbolicamente mette al sicuro gli acquisti e le vendite”. In questo sito i venditori possono inoltre cimentarsi in un test online per misurare il grado si sicurezza delle proprie vendite e la conoscenza delle regole. “L’Italia e’ ancora un passo indietro rispetto agli altri Paesi per la sfiducia – ha detto Maurzio Mascipinto, responsabile delle relazioni esterne del Dipartimento di pubblica sicurezza – spero che queste iniziative cambino il sistema italiano di comunicare e raggiunga tutte le categorie”.