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13 novembre 2008 | 0:00

INTERNET: BASSETTI, HA CREATO L’ITALICITA’

INTERNET: BASSETTI, HA CREATO L’ITALICITA’


(ANSA) – NEW YORK, 13 NOV – Internet ha creato l’Italicità , una nozione che va oltre l’italianità  coinvolgendo centinaia di migliaia, forse milioni, di amatori dell’Italia e della cultura italiana. Non tutti parlano la lingua di Dante, ma attraverso la rete ne condividono i valori e le qualità  distribuendoli in tutti gli angoli del mondo. E’ questa, in sintesi, l’idea sviluppata da Piero Bassetti, uomo politico e intellettuale milanese, nel suo libro-intervista “Italici”, di cui ieri è stata presentata la traduzione in inglese a cura di Paolino Accolla e Niccolò d’Aquino presso la Casa italiana Zerilli-Marimò della New York University (Nyu). “Grazie alle nuove tecnologie stiamo assistendo alla nascita di una comunità  ‘glocale’ come sintesi tra globale e locale, che condivide valori italici -ha spiegato Bassetti- ma non è necessariamente formata da italiani, ragion per cui nel libro si parla della diffusione di una nuova italicità  nel mondo”. Bassetti ha partecipato ieri sera (durante la notte in Italia) ad una tavola rotonda, presenti tra gli altri, il Console generale a New York Francesco Maria Talò e il giornalista Niccolò d’Aquino. Piero Bassetti è fondatore e presidente dell’associazione “Globus et locus”, nata nel 1997 con l’intento di indagare il fenomeno degli ‘italici’ nel mondo dal punto di vista sociale ed politico-economico, e di favorirne la diffusione dell’italicità  attraverso il web, per costruire un vero e proprio “agorà  virtuale” dove incontrare e condividere idee e progetti. “Gli italici sono gli emigrati di seconda, terza o quarta generazione che, pur essendo del tutto integrati nella loro terra di adozione, sentono un qualche legame stretto con l’Italia”, ha spiegato Talò, prima di aggiungere: “Sono anche gli italiani all’estero che conservano il passaporto italiano o, ancora, sono tutti quegli studenti, ricercatori, uomini d’affari, che portano nel mondo la loro specificità  italica e contribuiscono a costruire una nuova italicità  “. Questa nuova comunità  secondo d’Aquino, ha la “rivoluzionaria caratteristica di essere nata dal basso, soprattutto grazie ad internet”.