Editoria

13 novembre 2008 | 0:00

SENATO: DA OGGI TV SATELLITARE SENATO SU CANALE 525 DI SKY

SENATO: DA OGGI TV SATELLITARE SENATO SU CANALE 525 DI SKY


(ANSA) – ROMA, 13 NOV – Da oggi la TV satellitare del Senato é visibile sul canale 525 della piattaforma Sky. Lo rende noto un comunicato dell’Ufficio stampa di Palazzo Madama. Dopo cinque anni di presenza sul canale 824, dunque, i lavori del Senato possono essere seguiti nel bouquet dedicato da Sky all’informazione. Il numero 525 è stato scelto, oltre che per la contiguità  con le grandi reti informative, anche per la sua facile memorizzazione. L’accesso alla TV Senato resta ovviamente senza alcuna limitazione per chi utilizza i normali apparati di ricezione satellitare. Sul canale 525 continueranno ad andare in onda integralmente le sedute dell’Assemblea, le audizioni delle Commissioni, gli eventi di particolare interesse che si svolgono nelle sedi del Senato, programmi di carattere storico e culturale. “Il presidente del Senato Renato Schifani – che fin dal suo insediamento ha dato impulso al passaggio nella fascia d’informazione – ha ringraziato Sky Italia – prosegue la nota – per la sensibilità  e la disponibilità  dimostrate nell’accogliere la richiesta del Senato”. “Una richiesta avanzata – ha proseguito Schifani – perché consideriamo fondamentale nei rapporti con i cittadini la conoscenza diretta, immediata, completa e la più accessibile possibile dell’attività  parlamentare. Collocare il canale Senato nella fascia dedicata all’informazione agevola il raggiungimento di questo obiettivo”. “Oggi – ha concluso il presidente Schifani – abbiamo definito un percorso iniziato mesi fa. Ma è soltanto il primo passo di un cammino più lungo che terminerà  soltanto quando, così come già  avviene negli altri Paesi occidentali, anche il nostro avrà  un canale televisivo con una programmazione volta al racconto quotidiano dei lavori parlamentari e delle attività  delle istituzioni. A questo progetto, al quale stiamo lavorando, intendiamo interessare e coinvolgere altre istituzioni elettive”.