Rai/Cicchitto: Gravissimo se Villari fosse costretto a dimettersi

Rai/Cicchitto: Gravissimo se Villari fosse costretto a dimettersi


Da Veltroni polemica insultante destituita di ogni fondamento


Roma, 14 nov. (Apcom) – “Sarebbe gravissimo se il senatore Villari, legittimamente e liberamente eletto da una Commissione parlamentare, fosse costretto a dimettersi”. L’appello, contenuto in una nota, è del presidente dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchitto, che si rivolge direttamente al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e a quelli di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani.


Cicchitto, inoltre, definisce “destituita totalmente di ogni fondamento e basata su un’aggettivazione insultante” la polemica di Veltroni che ha accompagnato la nomina del presidente della commissione di Vigilanza: “Egli parla di regime e di bullismo, ma, invece, bisogna ricordargli che chi è causa del suo mal pianga se stesso. Il suo partito – ricorda l’esponente Pdl – ha imposto il ritiro da parte del centrodestra del professor Pecorella dall’elezione a giudice della Corte Costituzionale (una richiesta del tutto ingiustificata e ispirata solo da un bieco giustizialismo) e poi non ha accettato di fare un parallelo cambiamento di nome da parte dell’opposizione per la Vigilanza e non ha neppure accettato di indicare una terna”.


Sottolineando che dopo “una libera dialettica parlamentare alla Commissione” su Villari sono confluiti anche i voti di due commissari dell’opposizione, Cicchitto si chiede dunque “quale vulnus alla democrazia sia stato fatto. Piuttosto – conclude – un vulnus è stata la procedura di voto realizzata dall’opposizione, che ha leso il principio del voto segreto dei suoi commissari”.


 
 

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