Cinema

15 novembre 2008 | 0:00

CINEMA: MEDFILM; MANIFESTAZIONE TRAMPOLINO PER NUOVI TALENTI

CINEMA: MEDFILM; MANIFESTAZIONE TRAMPOLINO PER NUOVI TALENTI


CHIUDE XIV EDIZIONE, BILANCIO POSITIVO PER ORGANIZZATORI


(ANSA) – ROMA, 15 NOV – “Un giorno mi ritrovai in ascensore con Michelangelo Antonioni, era prima che diventassi un regista. Lo toccai, nella speranza di diventare bravo quanto lui. Dedico a lui la mia vittoria”. E’ l’aneddoto raccontato ieri sera a Roma nel corso della cerimonia di premiazione della XIV edizione del MedFilm Festival dal regista turco Semih Kaplanoglu, che con il suo Yumurta ha vinto il premio “Eurimages Italia” nella sezione “Nuova Europa”. “E’ un Festival ricco e variegato quello che si è appena concluso nella capitale e che ha riscosso un gran successo di pubblico”, ha dichiarato la direttrice della manifestazione, Ginella Vocca, aprendo la serata con la consegna di un Premio speciale per la solidarietà . “Da qualche anno ormai – ricorda la fondatrice della rassegna – attribuiamo un riconoscimento a una associazione che si occupa di dare sostegno ai più deboli. In questa edizione abbiamo scelto Abio, associazione che da trent’anni si occupa di dare assistenza ai bambini ospedalizzati e alle loro famiglie”. Manifestazione più antica di Roma, il MedFilm promuove il dialogo tra i Paesi del Mediterraneo e lo scambio tra culture ed è l’unico Festival “che ricevere il sostegno di Eurimages, il Fondo europeo per lo sviluppo dell’audiovisivo nei Paesi del Consiglio d’Europa”, ha detto il vice segretario esecutivo Isabel Costa. Tra i temi affrontati dalle pellicole selezionate nelle varie categorie (177 tra lungometraggi, corti e documentari provenienti da 41 Paesi): l’immigrazione, l’integrazione e la condizione femminile. Immancabili, poi, i conflitti che hanno diviso e che ancora oggi dividono i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, come quello israelo-palestinese e i suoi risvolti, raccontato da Rashid Masharawi, che con il lungometraggio Eid Milad Laila (Il compleanno di Laila) ha riportato il Premio Amore e Psiche. “Abbiamo fatto il possibile per far uscire il film nel 2008, in occasione del sessantesimo anniversario della nascita dello Stato di Israele”, ha dichiarato ritirando il premio il produttore della pellicola, Habib Attia. “Volevamo dimostrare che la vita esiste anche in Palestina”. Tra i tantissimi giovani talenti di quest’anno, diversi i premi riportati dagli italiani, come Federico Bondi che con Mar Nero ottiene dalla giuria il riconoscimento “Espressione artistica”, o Uberto Pasolini, che vince il Premio Italia nel Cinema con Machan. E proprio sul cinema italiano si è concentrato il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro che, intervenendo al termine della premiazione, ha sottolineato come questo evento “ci abbia fatto ricordare che cosa significhi vedere del buon cinema”. Perché, afferma, “il cinema di casa nostra spesso fa fatica ad andare avanti. Ed è necessario lavorare sulla regia”.