Televisione

17 novembre 2008 | 0:00

RAI: VIGILANZA; GENTILONI,VILLARI SI DIMETTA BASTA ‘AMMUINA’

 
POL:RAI
2008-11-17 17:03
RAI: VIGILANZA; GENTILONI,VILLARI SI DIMETTA BASTA ‘AMMUINA’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 17 NOV – “Villari ha un solo modo per confermare che è ancora la persona seria che ho conosciuto in questi anni: dimettersi. Anche se ammantata di cortesi motivazioni istituzionali, l’ammuina è sempre ammuina”. A sostenerlo è il responsabile Comunicazione del Pd Paolo Gentiloni che inaugura oggi, dopo tre mesi di pausa, il suo blog rinnovato, dedicando il primo intervento proprio alla vicenda della Commissione di vigilanza Rai. Fondo nero e linea diretta con Facebook e Youdem.tv, il sito rinnovato torna quindi con ‘Vigilanza e Ammuina’. Per Gentiloni “non si capisce l’importanza dello scontro sulla Vigilanza Rai se si dimentica questo piccolo particolare: la presidenza della Vigilanza è stato in questi anni un contrappeso al dominio straripante del Presidente del Consiglio sulla televisione pubblica e privata. Un contrappeso piccolo piccolo, sia ben chiaro (e chi si scrive lo sa bene avendo fatto il Presidente della Vigilanza qualche anno fa), ma un contrappeso”. “Ora la maggioranza, che è entrata in casa nostra per scegliersi un presidente ‘di comodo’ – aggiunge Gentiloni – ha fatto sparire anche questa piccola garanzia con una prepotenza che noi del partito democratico non possiamo accettare. E non accetteremo. Il prescelto da Berlusconi, Riccardo Villari, ha ripetuto spesso in questi giorni – anche a me, quando gli ho parlato – di non voler fare la parte del senatore Di Gregorio, il parlamentare della lista Di Pietro che si fece eleggere dalla destra a presidente della Commissione Difesa. Villari ha un solo modo per confermare che è ancora la persona seria che ho conosciuto in questi anni: dimettersi. Anche se ammantata di cortesi motivazioni istituzionali, l’ammuina è sempre ammuina”. Per il responsabile comunicazione del Pd “senza le dimissioni di Villari e senza un Presidente della Vigilanza Rai scelto dalle opposizioni i rapporti tra le forze parlamentari sono destinati a deteriorarsi: se la maggioranza sceglie la guerriglia, non venga a chiedere fair play e collaborazione all’opposizione”.(ANSA).
STF/ S0A QBXB