Televisione

17 novembre 2008 | 0:00

RAI: PETRUCCIOLI, E’ TEMPO RIPENSARE OFFERTA INFORMAZIONE TG

RAI: PETRUCCIOLI, E’ TEMPO RIPENSARE OFFERTA INFORMAZIONE TG
(AGI) – Roma, 17 nov. – E’ tempo di “mettere a punto parametri per leggere e valutare la qualita’, il tipo di offerta e di informazione che si da’ sulla politica, specie in una fase come questa in cui l’azienda Rai e’ decisa ad intervenire sull’offerta con novita’ strutturali molto rilevanti”. Cosi’ Claudio Petruccioli, presidente dell’azienda di viale Mazzini, in occasione della presentazione della ricerca condotta dall’Osservatorio di Pavia con l’universita’ “La Bicocca” sul rapporto tra politica e giornalismo nei telegiornali Rai, analizzando un arco di tempo dal 1967 al 2007 e con un confronto con i tg europei. Ricerca secondo cui la trattazione della politica avviene in misura eccessiva rispetto ad altre realta’ oltre confine che fanno informazione. Petruccioli ha parlato di necessita’ di rivedere quale tipo di offerta arriva dai tg, sapendo che tecnologia e infrastrutture influenzeranno sempre piu’ le modalita’ di veicolare l’informazione. Basti pensare a tal proposito al canale ‘all news’ che la Rai lancera’ non appena ultimato in Italia lo switch off analogico per passare al digitale terrestre: sara’ quello “il pilastro Rai del sistema informativo”. Il presidente Rai ha aggiunto che “va capito da parte di chi informa, come si esercita il ruolo del politico: oggi succede pochissimo che ci sia il ‘mediatore’ stile Vittorio Orefice nel fare informazione politica” e diventa quindi importante “il modo di ‘montare’ un telegiornale”, e allo stato attuale si procede come se si trattasse di posizionare “i mattoncini del Lego”. (AGI) Vic (Segue)
RAI: PETRUCCIOLI, E’ TEMPO RIPENSARE OFFERTA INFORMAZIONE TG (2)
(AGI) – Roma, 17 nov. – Petruccioli ha anche raccolto i rilievi che sono venuti dai direttori delle testate, in particolare quello di Mauro Mazza, del Tg2, che ha lamentato come la ‘par condicio’ sia ormai diventata una sorta di ‘prigione’ per chi deve pensare e realizzare un telegiornale. E’ vero’ che Authority e organismi di vigilanza esistono e di essi va tenuto conto – ha quindi detto il presidente della Rai -, ma a questo punto si tratta di “studiare e offrire alla riflessione di tutti gli effetti di certe regole, di come queste enfatizzano le cose. Poi tocchera’ a loro decidere”. Poi, in un altro passaggio del confronto ha auspicato che “non si arrivi al limite che le uniche ricerche valutabili siano solo quelle che facciamo per noi”, il che e’ suonato come una specie di replica a Gianni Riotta, direttore del Tg1, che in precedenza aveva detto di avere necessita’ di studiare la ricerca in tutti i suoi aspetti, compresi i campioni presi in esame dall’Osservatorio di Pavia, prima di pronunciarsi sui risultati della stessa. E a una domanda sul come mai ad una semplificazione del quadro dei partiti che il Parlamento di oggi presenta non sia seguita un’altrettanta semplificazione dell’affollamento politico nei telegiornali Rai, Petruccioli ha risposto sostenendo che “il processo di semplificazione e’ piu’ apparente che reale. Chi e’ uscito dal Parlamento ha protestato fortemente, ottenendo nuovo spazio”. Infine, una sottolineatura a difesa della televisione e dei tg Rai a proposito della ‘controversialita’, ovvero la caratteristica narrativa dei tg quando si tratta di toccare i temi politici: per Petruccioli, “la controversialita’ come rappresentazione dei pupi sul teatrino pubblico e’ stata inventata dalla carta stampata…”. (AGI) Vic