Televisione

17 novembre 2008 | 0:00

RAI: CAPPON, E’ VITALE STABILITA’ GOVERNO AZIENDA

 
POL:RAI
2008-11-17 14:52
RAI: CAPPON, E’ VITALE STABILITA’ GOVERNO AZIENDA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 17 NOV – La crisi della Rai “evidenzia anche necessità  di tipo struttuale” e per questo “é vitale la stabilità  del governo dell’azienda”: lo ha affermato il dg Rai Claudio Cappon, a margine della presentazione di una ricerca dell’Osservatorio di Pavia sul rapporto tra politica e giornalismo nei tg Rai. La “cura dimagrante” cui deve sopporsi la Rai, che come Cappon ha ribadito sarà  “nell’ordine di almeno 110 milioni di euro”, è “un esercizio di responsabilità  in previsione di una situazione economica difficile, che si prevede ci sarà  anche nel 2009. Proprio perché dobbiamo dare un senso di discontinuità , stiamo verificando i margini che abbiamo nelle diverse aree”. Il taglio di 110 milioni di euro “non è un’operazione impossibile”, dice Cappon, visto che “noi ogni anno gestiamo tre miliardi di euro. Riteniamo sia nell’ordine delle possibilità  dell’azienda”. Il direttore generale sottolinea tra l’altro che “dal 30 settembre 2007 al 30 settembre 2008, con un’inflazione al 4%, la crescita del costo del personale è stata pari a zero. Negli anni scorsi il costo del lavoro era cresciuto del 4%, con un’inflazione al 2%. Il nostro sforzo ha quindi già  dato risultati importanti”. Per quanto riguarda gli introiti pubblicitari, “non abbiamo idea di cosa succederà  dopo dicembre – ha ammesso – Dalla Sipra sappiamo che ottobre e dicembre sono difficilissimi. Avevamo previsto una chiusura a 25 milioni di euro di perdita, ma penso sarà  difficile mantenere questa previsione. Su quest’anno c’é un problema di 40-50 milioni di euro. Non c’é nessun segno di miglioramento, anzi, di peggioramento”. In questo scenario, per Cappon occorre intervenire anche sulle “modalità  di finanziamento del servizio pubblico. Bisogna decidere – ha detto – se si vuole puntare su risorse pubbliche, sul recupero dell’evasione, o su nulla. Ma in quest’ultimo caso il perimetro del servizio pubblico sarà  destinato a ridursi. Occorre – ha rilevato – un progetto in termini di perimetro, risorse e missione”. In particolare sull’evasione del canone, tema al centro di una lettera inviata a ottobre al sottosegretario Paolo Romani e al ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, Cappon risponde: “Non abbiamo avuto risposte formali. Capisco che le priorità  sono tante. Abbiamo chiesto che venga garantita una risorsa pubblica adeguata e prevedibile nel tempo”. Per quanto riguarda infine gli ascolti, per Cappon “siamo in vantaggio netto su Mediaset, mentre continua l’erosione a vantaggio del mondo digitale. La Rai conserva il suo pubblico, qualcun altro lo perde”. E a chi chiede perché la Rai ha più ascolti ma meno pubblicità , mentre per Mediaset è il contrario, Cappon risponde: “Abbiamo regolamentazioni diverse”, e poi aggiunge: “Loro sono quotati in Borsa, noi no”.(ANSA).
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