Televisione

17 novembre 2008 | 0:00

RAI: CAPPON, PERIODO MOLTO DIFFICILE PER CONTI AZIENDA

RAI: CAPPON, PERIODO MOLTO DIFFICILE PER CONTI AZIENDA


(AGI) – Roma, 17 nov. – Si profila un fine 2008 seriamente critico per i conti dell’azienda rai: la raccolta pubblicitaria e’ in calo, a ottobre e’ scesa sensibilmente chiudendo in negativo, e le previsioni per novembre e dicembre sono preoccupanti, con un calo intorno ai 50 milioni sul trimestre finale. Lo ha detto il direttore generale dell’azienda di Viale Mazzini, Claudio Cappon, a margine della presentazione di una ricerca dedicata al rapporto tra politica e giornalismo nei telegiornali Rai e al confronto con i Tg europei, cui era presente anche il presidente Claudio Petruccioli, oltre ai direttori di Tg1, Tg2 e Tg3. Cappon ha aggiunto che a questo punto della crisi finanziaria mondiale con i riflessi evidenti anche in Italia, sara’ ben difficile chiudere l’esercizio 2008 rimanendo nella previsione di rosso di 25 milioni di euro, come era stato invece annunciato lo scorso settembre in occasione del Prix Italia a Cagliari. “Penso sia davvero difficile mantenere quella previsione”, ha detto il direttore generale. Quanto al budget di previsione 2009, sara’ all’esame del Cda Rai nel gennaio 2009, “ma e’ evidente – hanno sottolineato Petruccioli e Cappon – che occorra prepararlo entro dicembre, “specie poi se non e’ in linea con il budget del precedente esercizio”.
Si ha a che fare, infatti, con una cura dimagrante intorno ai 110 milioni di euro, si tratta di “un esercizio di responsabilita’ in previsione di una situazione economica molto difficile”, ha spiegato Cappon. Si sta quindi procedendo con “un’azione interattiva” con le varie aree e strutture per verificare i margini possibili, valutare in termini editoriali le performance delle reti alla luce dei nuovi tagli. “Non e’ un’operazione impossibile – ha spiegato il direttore generale di Viale Mazzini – siamo in grado di gestire ogni anno tra i 3 e i 4 miliardi di euro, e quindi possiamo anche essere capaci di questa ulteriore operazione che si puo’ fare attraverso il controllo dei costi previsti dal piano industriale”. Cappon ha poi fatto l’esempio che a fine settembre c’e’ stata crescita zero del costo del personale con inflazione superiore al 2%, contro una crescita del 4% con inflazione al 2% negli anni scorsi, “lo sforzo e’ stato importante”. Adesso – ha aggiunto Petruccioli – si tratta di analizzare i fatti in maniera ragionevole e riferiti al lungo termine, e’ questione di strategia. Proprio per questo – ha continuato e con lui anche Cappon – ci vuole “un assetto definito di un’azienda. C’e’ necessita’ di decisioni strutturali”. Si e’ parlato anche di ascolti, e il direttore generale ha detto che vanno molto bene, “siamo in netto vantaggio sulla concorrenza nel periodo di garanzia autunnale”, con un segno negativo nella prima serata televisiva ma con un segno decisamente positivo nell’intera giornata, dando cosi’ alla Rai il vantaggio. Un’erosione negli ascolti la si registra in concomitanza dello sviluppo del digitale terrestre, ad ogni modo la Rai “conserva il suo pubblico, nel bilancio complessivo”.