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18 novembre 2008 | 0:00

Ict/ Assinform: a fine 2008 It +1,1% e Tlc +0,8%, stabile il 2009

Ict/ Assinform: a fine 2008 It +1,1% e Tlc +0,8%, stabile il 2009
Pmi investono, tagliano grandi aziende telecom, media e finanza


Milano, 18 nov. (Apcom) – Nonostante la crisi freni gli acquisti di hardware da parte di famiglie e aziende, in Italia tengono gli investimenti delle imprese in software e servizi tanto che Assinform, associazione di settore legata a Confindustria, prevede che il 2008 si chiuderà  con una crescita dell’1,1% per l’It e dello 0,8% per le Tlc. Da una prima indagine congiunturale protagonisti degli investimenti in tecnologia dell’informazione sono le piccole e medie imprese dei settori dell’industria, della distribuzione e delle utilities, mentre tagliano le grandi imprese telecom, del settore media, della finanza e la pubblica amministrazione.


“Il nostro non è incauto ottimismo, ma la conclusione – ha detto Ennio Lucarelli, presidente di Assinform – a cui siamo giunti dopo aver verificato, attraverso due indagini parallele, che è in atto un notevole sforzo da parte di categorie di imprese di importanti settori produttivi e dei servizi, di non tagliare i budget It, di non arroccarsi su posizioni difensive, ma di reagire alla crisi ricorrendo all’innovazione. E’ questo un segnale di forte vitalità  che indica come oggi l’Information and Communication Technology possa costituire una svolta strategica per affrontare la crisi rafforzando l’economia reale e la sue capacità  competitive. Per il 2009 si prevede ancora un trend It stabile, perché le imprese che oggi puntano sull’innovazione per sostenere la loro competitività  continueranno a investire”.


Questa tendenza, secondo Lucarelli non potrà  però difendere il Paese dalla crisi. “Senza un sostegno sistemico all’It – ha continuato – stiamo correndo il rischio di tagliare le gambe alla ritrovata capacità  dell’informatica italiana di produrre innovazione tecnologica al passo con i tempi. Per questo auspichiamo fortemente che, nel prossimo decreto anticrisi del Governo, il sostegno all’innovazione ICT, come sembra provenire da molti segnali, rappresenti un punto forte e qualificante, indispensabile per aggiungere alla politica dell`emergenza, strategie e obiettivi di più ampio respiro”.


Nel presentare il “Preconsuntivo sull’andamento del mercato dell’informatica e delle telecomunicazioni nel 2008″, nonché i risultati della prima “Indagine congiunturale sulle aziende del settore It” Lucarelli ha fatto notare che le due indagini convergono nel descrivere il fenomeno dell’It da due angolazioni diverse. Da una parte i dati del Rapporto Assinform “confermano come la qualità  degli investimenti It in atto nel Paese siano in larga parte infrastrutturali”. Dall’altra l’Indagine congiunturale sul settore It, effettuata presso le aziende associate Assinform per valutazioni sui budget It dei propri clienti, il quadro che emerge mostra il dinamismo delle piccole imprese e le medie, (aziende fino a 250 dipendenti, che rappresentano il 40% della domanda IT proveniente dalle imprese), le quali in maggioranza non solo non tagliano gli investimenti in innovazione nel 2008, ma si accingono anche a incrementarli nel 2009.


“Questo movimento delle imprese verso l’innovazione, che si esprime ancora in una dimensione limitata e spontanea – ha concluso il presidente di Assinform – è dovuta alla discontinuità  tecnologica in atto: Internet sempre più veloce, nuove applicazioni web 2.0, nuovi modelli di business permessi dal Web 2.0 e cloud computing spingono le aziende italiane ad innovare i loro processi, prodotti e modelli di business. Riteniamo che la necessità  delle imprese italiane d’investire in innovazione tecnologica vada considerata una priorità  nazionale e soddisfatta con una politica sistemica”. Per questo l’associazione considera fondamentale la messa in campo di misure fiscali che premino le imprese che innovano; la promozione di un sistema del credito particolarmente attento alle esigenze delle Pmi; la realizzazione di un mercato dei servizi innovativi pienamente concorrenziale e selettivo; il rafforzamento dei programmi di ricerca e sviluppo sull’innovazione It, che favoriscano l’incontro cooperativo fra domanda e offerta di tecnologie.