TELECOM: EURODEPUTATI PD A COMMISSIONE, NO AD AUMENTO CANONE

TELECOM: EURODEPUTATI PD A COMMISSIONE, NO AD AUMENTO CANONE


(ANSA) – BRUXELLES, 19 NOV – “L’aumento del canone Telecom e l’ipotesi attualmente in fase di studio dell’incremento del prezzo di unbundling (il prezzo pagato dai concorrenti per l’affitto delle linee di Telecom Italia) rischia di compromettere gran parte dei vantaggi derivati da un mercato aperto e concorrenziale”: a sostenerlo sono gli europarlamentari del Pd-Pse Gianni Pittella, Catiuscia Marini e Pier Antonio Panzeri, che hanno inviato una lettera ai commissari Ue Viviane Reding (Società  dell’informazione e mezzi di comunicazione), Neelie Kroes (Concorrenza) e Meglena Kuneva (Tutela dei consumatori). I tre eurodeputati nella missiva sollevano forti perplessità  sulle recenti decisioni prese dall’Autorità  italiana per le telecomunicazioni (Agcom). “E’ auspicabile – spiegano – che in una fase di tale crisi del potere di acquisto l’Agcom consideri con la massima prudenza scelte che, se confermate, finiranno per incidere negativamente proprio sui consumatori”. Per Pittella, Marini e Panzeri, “i consumatori italiani rischiano infatti di dover pagare circa 370 milioni di euro in più per le comunicazioni fisse se il regolatore deciderà  di intervenire anche sulle tariffe pagate dai concorrenti per l’affitto delle linee dell’ex monopolista”. Inoltre, gli eurodeputati invitano la Commissione Ue “a verificare che l’Agcom dia piena applicazione all’impegno di ridurre il livello di terminazione mobile, al fine di ridurre rapidamente i prezzi per le comunicazioni mobili già  dal 2009, come previsto dalla specifica Raccomandazione di prossima pubblicazione”.

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