Editoria

19 novembre 2008 | 0:00

A MARIA GRAZIA CUTULI PRIMA SALA STAMPA TRIBUNALE IN ITALIA

A MARIA GRAZIA CUTULI PRIMA SALA STAMPA TRIBUNALE IN ITALIA
 
(AGI) – Roma, 19 nov. – “Una giornalista coraggiosa, intrepida, leale e trasparente”. Ecco chi era Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera uccisa il 19 novembre del 2001 in Afghanistan in un agguato dei talebani. Ed ecco perche’ da oggi portera’ il suo nome la sala stampa del tribunale penale di Roma dove saranno ospitati i cronisti giudiziari. Per rimettere completamente a nuovo il locale che, all’inizio degli anni ’70 fu ricavato da un corridoio al piano terra della cittadella di piazzale Clodio, sono stati necessari l’impegno e la disponibilita’ del presidente Paolo De Fiore e del capo ufficio stampa Giorgio Parnasi. Alla cerimonia di inaugurazione, svolta nell’aula Occorsio (altro magistrato vittima del terrorismo, ucciso da Ordine Nuovo nel 1976), c’erano i vertici della magistratura capitolina, i rappresentanti dell’Anm nazionale e distrettuale, quelli dell’avvocatura e della camera penale romana, oltre ai familiari della Cutuli, il fratello Mario e la sorella Donata. Proprio Mario si e’ detto emozionato e onorato dell’omaggio del presidente De Fiore: “Intitolare la sala stampa a Maria Grazia (proprio oggi ricorre l’anniversario della morte, ndr) significa che lei non e’ stata dimenticata dalle istituzioni e dall’opinione pubblica e che i principi che hanno ispirato la sua esistenza e la sua professione continuano a essere trasmessi come messaggi di vita, all’insegna di una profonda umanita’ e dei valori di fatica e lavoro”. Mario Cutuli, presidente della Fondazione costituita lo scorso marzo a Catania, ha annunciato l’ulteriore iniziativa di solidarieta’ in nome della sorella a favore dei bimbi afghani e ha lanciato un appello al ministro della Giustizia affinche’ vengano definitivamente “rimossi quegli ostacoli burocratici che fino ad oggi hanno impedito agli indagati dell’omicidio di vedersi notificato l’atto di conclusione dell’inchiesta (il 23 febbraio 2009 sara’ il gup Luciano Imperiali a esaminare la richiesta di rinvio a giudizio firmata dall’ex procuratore aggiunto Italo Ormanni, ndr). Arrivare alla celebrazione di un processo sara’ motivo di grande conforto per noi familiari”. Roberto Natale, rappresentante della Fnsi, ha detto che Maria Grazia “ha pagato con la vita il suo coraggio e la passione per la ricerca della notizia e il racconto all’opinione pubblica di cio’ che ancora non si conosce”, al pari di un numero crescente di altri giornalisti “che ogni anno, in qualunque parte del mondo, vengono ammazzati”.