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20 novembre 2008 | 0:00

Tiscali/ Continua l’effetto Murdoch sul titolo (+4,9%)

Tiscali/ Continua l’effetto Murdoch sul titolo (+4,9%)
BskyB prepara bond da 600 mln usd per finanziare acquisizioni


Milano, 20 nov. (Apcom) – Effetto Murdoch, si chiama così. Più forte della recessione, della crisi dei mercati, del rischio deflazione. Tiscali ha chiuso l’ennesima seduta in rialzo, segnando un +4,9%, con una performance settimanale del 6,3% contro il -6,9% del Midex e il -5,4% del Mibtel. Il titolo è spinto dalla speculazione sulla cessione degli asset inglesi dell’isp sardo al canale satellitare britannico BskyB, società  di proprietà  della News Corporation di Rupert Murdoch.


Lo scorso tre novembre Tiscali, su richiesta della Consob, ha confermato l’esistenza di trattative in corso con BskyB, di cui si vociferava da giorni. La stampa inglese ha parlato di un’offerta del gruppo inglese per Tiscali Uk di 450 milioni di sterline, pari a circa 550 milioni di euro, sostenendo che Carphone Warehouse, in un primo momento interessata anch’essa agli asset inglesi di Tiscali, si sarebbe sfilata dall’affare. A conferma della serietà  delle sue intenzioni, BskyB ha annunciato due giorni fa di stare preparando il lancio di un bond decennale da 600 milioni di dollari, che sarà  utilizzato per rifinanziare il debito esistente e per acquistare nuovi asset. Il bond, che garantirà  un tasso d’interesse del 9,5%, sarà  riservato a investitori istituzionali e dovrebbe essere lanciato ufficialmente il 24 novembre. Dal punto di vista industriale l’acquisto di Tiscali Uk permetterebbe a BskyB di diventare il terzo fornitore di Adsl in Gran Bretagna con 3,6 milioni di clienti, alle spalle di British Telecom e Carphone.


Lo stato di salute finanziaria della società  inglese e di quella italiana è quanto mai differente. BskyB ha registrato nel terzo trimestre una crescita degli utili del 21% grazie a un deciso aumento del numero degli abbonati ai propri canali, mentre Tiscali ha chiuso i nove mesi con un risultato netto negativo per 98,2 milioni, con un’esposizione debitoria che a fine settembre ammontava a 560 milioni di euro. La cessione delle attività  inglesi permetterebbe a Tiscali di ridurre notevolmente l’indebitamento, un motivo in più per chiudere presto l’operazione.