Editoria

20 novembre 2008 | 0:00

USA: HARVARD NON LEGGE GIORNALI, CHIUDE STORICA EDICOLA/ANSA

 
SPE:USA
2008-11-20 17:23
USA: HARVARD NON LEGGE GIORNALI, CHIUDE STORICA EDICOLA/ANSA
CRISI EDITORIA TRASCINA IL CHIOSCO, FINE DI UN’EPOCA
NEW YORK
(di Alessandra Baldini) (ANSA) – NEW YORK, 20 NOV – Le teste d’uovo di Harvard non comprano più giornali: a Cambridge in Massachusetts, la città  dove ha sede l’università  più famosa d’America, sta per abbassare la serranda Out of Town News, la storica edicola di Harvard Square. Il contratto di affitto del chiosco, un monumento nazionale costruito alla fine degli anni Venti all’uscita di una stazione della sopraelevata, è arrivato in scadenza e Hudson News, la società  britannica da cui dipende l’edicola, ha annunciato che non ha alcuna intenzione di rinnovarlo. “Il modello di business si basa sui chioschi che vendono giornali alle stazioni e agli aeroporti, non funziona per un punto di vendita cittadino”, ha spiegato Laura Samuels a nome di Hudson News. Out of Town News, che aveva aperto i battenti nel 1955, vende agli intellettuali di Cambridge quotidiani e periodici americani e stranieri: a mandare a rotoli gli affari dell’edicola è stata la crisi generale dell’editoria, la crescente accessibilità  di tante testate su Internet, il progressivo aumento del prezzo dei giornali. “Nessuno compra più quotidiani. Tutti li leggono online e ogni giorno finivamo in perdita”, ha spiegato Kallol Barua, il manager di Out of Town News denunciando un fenomeno che anche in America sta progressivamente facendo vittime da New York a Seattle. Alcuni residenti di Cambridge hanno protestato per la chiusura del chiosco, considerato da molti il cuore di Harvard Square. “Trovavo lì testate che non potevo leggere altrové, ha lamentato Philip Martin, un giornalista e vincitore di una borsa Nieman, la prestigiosa fondazione di Harvard per il giornalismo. La chiusura dell’edicola storica segna un altro passo verso la commercializzazione della piazza dove negli Anni Sessanta Joan Baez cantava le sue canzoni di protesta. Molti piccoli negozi, ristoranti, banche hanno abbassato le serrande, sostituiti da esercizi appartenenti a catene nazionali. Perfino lo spaccio studentesco, Harvard Coop, è passato in gestione al colosso del libro Barnes and Nobles mentre Schoenhof’s Foreign Books è entrato nel gruppo francese Editions Gallimard. (ANSA).
BN/ S0B ST3 S91 QBXB