Europeana, sito biblioteca virtuale europea preso d’assalto

Europeana, sito biblioteca virtuale europea preso d’assalto


In rete dieci milioni di opere entro il 2010


Bruxelles, 20 nov. (Apcom) – “Europeana”, la risposta dell’Ue al progetto di biblioteca digitale promossa da Google, è stata accolta subito con entusiasmo: nella giornata d’esordio il portale www.europeana.eu è stato preso d’assalto, tanto da costringere i tecnici a raddoppiare il numero di server disponibili per aumentare la capacità  di accesso al sito.


La biblioteca mette a disposizione due milioni di opere consultabili direttamente on-line, fra cui capolavori letterari, opere artistiche, documenti storici, registrazioni musicali, spartiti manoscritti e immagini. Già  in rete vi sono importanti opere letterarie come “La Divina Commedia” di Dante, riproduzioni di dipinti come “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer, documenti storici come la Magna Charta inglese, registrazioni o manoscritti di Beethoven o Mozart, o ancora le immagini della caduta del muro di Berlino. La Francia ha fornito circa metà  del primo contenuto, ma Europeana è destinata a riflettere l’intera cultura europea.


Obiettivo dell’iniziativa è permettere l’accesso entro il 2010 a 10 milioni di documenti: come spiega Jill Collins, una delle responsabili della fondazione che gestisce la biblioteca, Europeana non rappresenta tanto una concorrente di Google, quanto una risorsa complementare.


La nuova biblioteca “non rivaleggia con i motori di ricerca commerciali” e avrebbe bisogno piuttosto anche del sostegno finanziario del settore privato: la digitalizzazione infatti costa cara e per raggiungere gli obiettivi prefissati serviranno circa 350 milioni di euro.


Google da parte sua si è detta disposta a collaborare: “I progetti di digitalizzazione come Europeana sono un segnale forte che dimostra come autori, editori, biblioteche e imprese informatiche possono lavorare insieme per democratizzare l’accesso alla conoscenza collettiva mondiale”.


Per l’Italia partecipano all’iniziativa l’Istituto e Museo di Storia della Scienza, la Fondazione Federico Zeri, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e il Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali.


Sul web: www.europeana.eu

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