Cinema

20 novembre 2008 | 0:00

TORINO FILM FESTIVAL: DOMANI IL VIA CON STONE E POLANSKI

TORINO FILM FESTIVAL: DOMANI IL VIA CON STONE E POLANSKI


(AGI) – Torino, 20 nov. – Saranno due premi Oscar a inaugurare la 26esima edizione del ‘Torino Film Festival’. Oliver Stone e Roman Polanski, insieme al direttore Nanni Moretti, domani sera daranno il via alla kermesse che si chiudera’ sabato 29 novembre. Il primo dei circa 230 titoli proposti dal cartellone e’ l’attesissimo ‘W.’ di Stone, che verra’ proiettato al Teatro Regio domani alle 20 in anteprima italiana. Durante il prossimo week end la coppia da Oscar sara’ poi ospite d’eccezione del talk show condotto da Fabio Fazio ‘Che tempo che fa’, in onda su Rai Tre. Sabato 22 a rispondere alle domande di Fazio sara’ Oliver Stone, che parlera’ del suo ‘W.’ ritratto dell’ormai ex presidente degli Stati Uniti, interpretato da Josh Brolin. Domenica sara’ invece la volta di Polanski, a cui il Festival dedica una retrospettiva completa. Davanti alle telecamere di Rai Tre, il regista polacco ripercorrera’ la sua parabola creativa, dagli esordi al prossimo film, ‘The Ghost’, thriller politico con Pierce Brosnan e Nicholas Cage, che comincera’ a girare dal gennaio 2009. Undici le sale cinematografiche cittadine che ospiteranno le proiezioni del Torino Film Festival, che si articola quest’anno in dieci sezioni, di cui quattro competitive: ‘Torino 26′, Concorso internazionale lungometraggi, che vede in gara per il Miglior film quindici opere prime o seconde; Italiana.doc, concorso dedicato al documentario italiano con dodici titoli in gara, tra medio e lungometraggi e Italiana.corti, con tredici cortometraggi in gara. Tra le altre sezioni ‘L’amore degli Inizi’, che comprende sei esordi italiani tra fine anni ’70 e inizio ’90, firmati da Giuseppe Bertolucci, Claudio Caligari, Peter Del Monte, Marco Tullio Giordana, Salvatore Piscitelli, Paolo Virzi’. Tre le retrospettive: oltre a quella dedicata a Polanski – che sabato 22 alle 15 sara’ protagonista di un incontro duetto con Moretti – le altre due omaggeranno Jean-Pierre Melville, definito ‘il piu’ americano dei registi francesi’ e la British Renaissance con circa 40 titoli tra fine anni ’70 e fine anni ’80, che raccontano una Gran Bretagna contraddittoria, multietnica, arrabbiata.