Cinema

21 novembre 2008 | 0:00

CINEMA/TORINO: IL FESTIVAL SI APRE NEL SEGNO DELLA POLITICA

CINEMA/TORINO: IL FESTIVAL SI APRE NEL SEGNO DELLA POLITICA


(ASCA) – Torino, 21 nov – Nel segno della politica l’apertura del 26esimo Torino film Festival, con un film che – sottolinea il direttore Nanni Moretti – colpevolmente non ha ancora un distributore italiano. Quella di vedere dunque qui a Torino ”W” di Oliver Stone potrebbe essere un’occasione unica. La cornice dell’anteprima italiana sara’ il Teatro Regio, a due passi dal Palazzo reale. 1300 gli invitati, che dopo la proiezione- presentata dallo stesso Stone – faranno festa nel foyer del teatro. Il regista americano – arrivato gia’ ieri sera in citta’ – ha visitato oggi la Mole, ovvero il Museo Nazionale del cinema, che ospita tra l’altro in questi giorni la mostra fotografica dedicata all’altro ospite d’onore di questo inizio di Festival, Roman Polanski, che stasera dovrebbe presenziare anche alla proiezione di ”W”. Del film si e’ gia’ detto molto, in occasione dell’uscita americana del 17 ottobre, alla vigilia del voto che ha portato alla vittoria Obama. ”W” racconta l’ascesa di George W. Bush, da giovane rampollo scapestrato alla poltrona di uomo piu’ potente del mondo. Domattina poi per Stone un’attesa conferenza stampa. E nelle parole di presentazione di questo suo secondo festival da Direttore, Moretti lo aveva detto: molta la politica nei film proposti, e proprio la politica e’ il tema centrale di un’intera sezione, ”Lo stato delle cose”. Oggi e’ stato presentato un curioso documentario, ”Armando e la politica” in cui la giovane Chiara Malta racconta il padre sindacalista, che da convinto socialista si e’ poi ”convertito” al voto a Berlusconi: ”Dopo una vita in sezione e l’Avanti sotto il braccio- dice la regista- mio padre inaspettatamente decise di aprire la porta a Berlusconi che bussava”. Di qui il viaggio della Malta alla ricerca delle ragioni di quello ”spostamento” a destra del padre Armando, che ha coinciso con quello di un Paese. Un film nel quale si sente l’eco delle parole di Nanni Moretti, che ancora stamane- dalle pagine di ”Repubblica” parlava di un’Italia non piu’ capace di scandalizzarsi per i conflitti di interesse del premier. Molto ricco il programma di domani, quando il Festival comincera’ ad entrare nel vivo. Sempre tra i documentari si vedra’ ”Non ci sara’ la guerra”, con il quale Daniele Gaglianone viaggia in Bosnia, mentre fuori concorso il polacco Andrei Wayda- purtroppo assente a Torino, dove il film e’ accompagnato dagli attori- racconta in ”Katyn”, l’orrore delle stragi staliniste. In serata, poi, il debutto alla regia di Madonna con ”Filth and wisdom”. Ma l’appuntamento piu’ atteso della giornata sara’ quello delle 15, quando Nanni Moretti e Roman Polanski daranno vita al ”duetto”, come tutti a Torino hanno subito chiamato l’incontro pubblico tra i due registi-attori, che subito dopo presentera’ anche la proiezione di ”Chinatown”, uno dei suoi capolavori presentati nella retrospettiva completa che Torino gli dedica.