Cinema/ Firenze, i vincitore del 49.mo Festival dei Popoli

Cinema/ Firenze, i vincitore del 49.mo Festival dei Popoli
Miglior regia a Herz Frank per il film ‘Muzigais Meginajums’


Roma, 21 nov. (Apcom) – Si conclude oggi al Cinema Odeon di Firenze la 49.ma edizione del Festival dei Popoli. La giuria della rassegna cinematografica – composta da Arturo Lavorato (cineasta – Italia), Guo Xiaolu (cineasta – Cina), Carlos Muguiro ( critico e direttore di festival – Spagna), Audrius Stonys (cineasta – Lituania), Marie Vermillard (cineasta – Francia) ha assegnato i seguenti premi per il ‘Concorso Lungometraggi’.
Premio dei Popoli al miglior Documentario (premio di 10.000,euro) a ‘Holunderblà¼te’ di Volker Koepp (Germania, 2008) con la seguente motivazione: “Per la qualità  dello sguardo nel rendere poeticamente la relazione intima e sincera tra il cineasta, i personaggi e il paesaggio. Il suo cinema rivela la vita che nasce e continua a creare nuova vita in un luogo dimenticato dalla storia”.


Premio dei Popoli alla miglior Regia (premio di 5.000 euro) al cineasta più innovativo a Herz Frank per il film ‘Muzigais Meginajums (Perpetual Rehearsal)’ (Israele/Lettonia, 2008) con la seguente motivazione: “Per l’ininterrotto viaggio cinematografico verso l’animo umano, alla ricerca della passione vitale e dell’essenza della creazione. Per la libertà  e la vitalità  espresse nel film e portate avanti lungo l’intero percorso artistico di questo grande maestro”.


Targa Gian Paolo Paoli per il miglior film etnografico antropologico a ‘La Vie Moderne’ di Raymond Depardon (Francia, 2008) con la seguente motivazione: “L’intima conoscenza dei personaggi, l’empatia e la padronanza dell’arte cinematografica ci consentono di accedere, al di là  del silenzio, ai sentimenti profondi delle persone filmate. Ci rivela l’esistenza di un mondo che sta scomparendo in cui la parola non è l’unico modo di comunicare e che finalmente riusciamo a sentire”.


Inoltre la Giuria ha assegnato le seguenti menzioni speciali ai documentari: ‘Fondamenta delle Convertite’ di Penelope Bortoluzzi (Italia, 2008) e ‘L’Empreinte’ di Guillaume Bordier (Francia, 2008).

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