Editoria

22 novembre 2008 | 0:00

GIORNALISTI: CONTRATTO; SIDDI, FIEG NON SI ARROCCHI

GIORNALISTI: CONTRATTO; SIDDI, FIEG NON SI ARROCCHI
 
(ANSA) – CAGLIARI, 22 NOV – Il nuovo contratto dei giornalisti non è una necessità  esclusiva della categoria ma un’opportunità  indispensabile per l’industria dell’informazione, soprattutto in un contesto socio-economico difficile. L’ha sottolineato il segretario della Fnsi, Franco Siddi, chiudendo un’assemblea dell’Assostampa sarda che ha rinnovato pieno sostegno all’azione della Segreteria nazionale e della commissione contratto. “L’auspicio è che in questo momento di difficoltà  delle trattative la Federazione degli Editori non si arrocchi – ha detto Siddi – su casi gestionali particolari, ma comprenda a pieno il cambiamento posto in campo dalla Fnsi per un governo serio del sistema, sia per i mutamenti evidenti di scenario, sia per la cura delle criticità  emergenti. I punti di incontro sulla multimedialità  e anche sulla collaborazione professionale (multitestata dei giornalisti) sono di assoluto valore e rappresentano un contributo decisivo del sindacato. Altra cosa sono le disponibilità  alla mobilità  nei processi di riorganizzazione aziendale, che non possono essere gestiti – ha osservato – con la logica della ‘postalizzazione del giornalista’ bensì tenendo conto della sua qualificazione che diventerà  sempre di più il valore dominante per la ripresa e il successo di qualsiasi giornale o azienda che proponga informazione al pubblico su qualsiasi mezzo di comunicazione”. Quanto alle crititicà  economiche e ai processi di riorganizzazione che si delineano in molte aziende italiane, il segretario della Fnsi ha detto che il sindacato dei giornalisti ne ha piena consapevolezza e intende affrontarli “secondi i principi tipici della professione e con la copertura degli interventi di socialità  (ammortizzatori) perché sia ben chiaro che non c’é nessuno da ‘rottamare’, ma laddove altri sistemi saranno impraticabili sarà  necessario assicurare la necessaria tutela sociale e di reddito a chi dovesse trovarsi costretto in questa situazione”.