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26 novembre 2008 | 0:00

Tlc/ Etno: ministri Ue incoraggino investimenti in banda larga

Tlc/ Etno: ministri Ue incoraggino investimenti in banda larga
No a separazione funzionale, “è un deterrente”


Bruxelles, 26 nov. (Apcom) – Per superare l’attuale crisi economica e finanziaria occorre accelerare lo sviluppo delle reti a banda larga. E’ questo il messaggio contenuto nella lettera che gli operatori europei di telecomunicazioni, riuniti in Etno, European Telecommunications Network Operators’ Association, hanno inviato ai ministri competenti in vista del Consiglio Ue sulle telecomunicazioni che si terrà  domani a Bruxelles.


Etno sottolinea “l’importanza delle revisione in corso del quadro normativo europeo per le comunicazioni elettroniche per lo sviluppo delle reti broadband” poichè “le decisioni per questo settore avranno un effetto diretto sulla futura competitività  dell’UE”. L’associazione chiede quindi di “trovare un approccio che incoraggi tutti gli operatori ad affrontare i rischiosi investimenti necessari per le nuove reti ad altissima capacità  di trasporto”.


Etno sottolinea come il testo di prima lettura parlamentare sul pacchetto telecom riconosca tale priorità  e preveda quindi “misure che migliorano le condizioni per gli investimenti nelle reti promuovendo la concorrenza basata sulle infrastrutture e focalizzando la regolamentazione dell’accesso nelle aree dove la competizione infrastrutturale non è perseguibile”.


Nella lettera, infine, gli operatori ribadiscono la loro contrarietà  all’inclusione della separazione funzionale come rimedio aggiuntivo nel settore delle telecomunicazioni poichè “costituisce un deterrente agli investimenti”. Quanto alle misure per la gestione del traffico sulle reti Etno evidenzia che “ai fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche non deve essere impedito di offrire diversi livelli di qualità  e di velocità  in funzione delle necessità  dei consumatori, nella misura in cui sia garantita la concorrenzialità  dei mercati e la trasparenza nella fornitura dei servizi ai consumtori finali”.