Editoria

28 novembre 2008 | 0:00

EDITORIA SICILIANA FESTEGGIA I VENT’ANNI DELL’AGENZIA ITALPRESS

EDITORIA SICILIANA FESTEGGIA I VENT’ANNI DELL’AGENZIA ITALPRESS


PALERMO (ITALPRESS) – Capacita’ di interpretare e anticipare le esigenze dei 
lettori, fare innovazione, crescere passo dopo passo fornendo un’informazione 
affidabile ed equilibrata. Sono queste le linee guida da seguire per chi vuole 
fare informazione secondo gli editori e i rappresentanti delle istituzioni che 
oggi a Palazzo Comitini, sede della Provincia di Palermo, hanno partecipato al 
convegno dal titolo “Quando fare impresa e’ un’impresa. La nuova editoria in 
Sicilia, tra difficolta’, rischi e opportunita’”, organizzato per chiudere i 
festeggiamenti per i vent’anni dell’agenzia di stampa Italpress.
A fare gli onori di casa il direttore responsabile Gaspare Borsellino, il 
presidente Anna Carolina Borsellino e il direttore editoriale Italo Cucci, 
chiamato a moderare gli interventi.
Presenti, tra gli altri, il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti 
Franco Nicastro, il presidente della Provincia Giovanni Avanti, il presidente 
dell’Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio, il presidente del 
Consiglio proviciale Marcello Tricoli, i deputati regionali Salvino Caputo e 
Giuseppe Lupo, l’assessore comunale allo Sport Alessandro Anello, il segretario
cittadino del Pd Ninni Terminelli. E ancora il numero uno di Confindustria 
Sicilia Ivan Lo Bello, il presidente di Confindustria Palermo Nino Salerno, il 
direttore responsabile del mensile Sicilia Motori Dario Pennica, il direttore 
responsabile del “Quotidiano di Sicilia” Carlo Alberto Tregua, il presidente 
della Federazione italiana Pallamano l’avvocato Francesco Purromuto, il capo di
Stato maggiore del Comando Regione militare Sud, generale di brigata Ruggero 
D’Osualdo. “Oggi le agenzie di stampa – ha detto Nicastro – sono strumenti 
indispensabili, producono informazione ‘in prima battuta’ e sono presenti dove 
un giornale non puo’ inviare un proprio corrispondente. Quella dell’Italpress 
rappresenta un’esperienza storica perche’ mai neppure un quotidiano siciliano 
era riuscito a stare sul mercato nazionale. L’agenzia dei Borsellino, invece, 
si e’ ritagliata un’importante ruolo”. Una sfida, secondo Nicastro, vinta 
“puntando sulle proprie forze” e che dimostra come “fare imprenditoria 
editoriale sana sia possibile anche partendo dalla Sicilia”. E vincendo le 
difficolta’ date anche dalla posizione geografica. “Noi editori – precisa 
Borsellino – non siamo eroi, ma meritiamo un rispetto che spesso non ci viene 
riconosciuto. Dobbiamo superare gap fisiologici, geografici, pregiudiziali”. 
Una sfida che il direttore dell’Italpress considera vinta, “ma che – sottolinea
- non ci deve portare a cullarci sugli allori. Dobbiamo guardare a come eravamo
e al futuro”. Futuro da affrontare, secondo Avanti, con “creativita’, intuito e
tenacia. L’incontro di oggi e la presenza di questi editori – precisa - 
dimostrano che si puo’ fare impresa a Palermo”. “Per crescere pero’ - 
sottolinea Lo Bello – sono necessarie capacita’ di mettersi sempre in 
discussione e costanza. Si devono aver grandi capacita’ e grandi intuizioni, 
soprattutto in Sicilia, per affrontare una sfida resa piu’ difficile dalla 
concorrenza a livello nazionale di grandi realta’ e dai limiti del mercato”. 
Crescere quindi “a piccoli passi”, come ribadisce Italo Cucci. “La chiave - 
spiega – e’ la costanza, che e’ poi cio’ che caratterizza i giornalisti. Si 
deve lavorare tanto, senza farsi prendere dalla frenesia di questo mondo, dalla
voglia di scoop. Si deve fare un lavoro ‘artigianale’”. “Oggi – evidenzia il 
presidente dell’Ars – festeggiamo una parte della Sicilia sana, una realta’ 
imprenditoriale nata dall’idea di due giovani e cresciuta con coraggio. Fare 
impresa – precisa riprendendo il titolo del convegno – e’ spesso un’impresa, ma
adesso le cose sono cambiate, la Sicilia vive una stagione di riscatto, 
dobbiamo andare avanti con coraggio e anche le istituzioni possono dare il 
proprio contributo”.