INTERNET: I NATI DIGITALI PENSANO IN ‘MULTITASKING’

INTERNET: I NATI DIGITALI PENSANO IN ‘MULTITASKING’
 
(ANSA) – ROMA, 28 NOV – I ‘Nati Digitali’, coloro cioé che sono nati all’inizio degli anni Novanta insieme con il Word Wide Web e che oggi quindi hanno meno di 16 anni, sono una realtà  nuova che va capita perché porta con se straordinarie potenzialità  ma anche grandi rischi. E’ questo il messaggio che Derrick de Kerckhove, massmediologo ed erede di Marshall McLuhan, ha lanciato a Roma nel corso del convegno sui ‘Nati Digitali’ organizzato presso l’Accademia dei Lincei dalla Fondazione Ugo Bordoni, Media Duemila e l’Osservatorio TuttiMedia, in ricordo di Giovanni Giovannini. Per de Kerkhove Stiamo arrivando a un immaginario oggettivo. “Lo schermo è diventato il punto privilegiato d’ingresso per la mente dei Nati Digitali (gli ‘screenagers’) che pensano e agiscono in ‘multitasking’, possono cioé fare più cose contemporaneamente. Ma hanno anche una visione concentrata sul presente”. Secondo lo studioso, per l’Italia una delle decisioni da prendere urgentemente è quella di occuparsi di loro, capirli, aiutarli, aprire l’accesso a Internet”. Il sottosegretario all’Istruzione, Università  e Ricerca Giuseppe Pizza nel suo intervento al convegno ha riconosciuto che “la posta in gioco per tutti è alta” e che “soprattutto i giovani devono essere aiutati ad essere autenticamente protagonisti della propria vita e delle proprie scelte. La politica deve progettare canali più idonei e nuove modalità  di lavoro per loro”.

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