Scelte del mese

17 dicembre 2008 | 0:00

Periodici – Wired. Un tuffo nel futuro

Da ‘Prima comunicazione’, numero 386, Luglio-Agosto 2008


È quello che farà  Wired, il mensile della Condé Nast in edicola all’inizio del prossimo anno. Il direttore Riccardo Luna lo pensa come un
cantiere aperto per chiunque faccia innovazione, soprattutto in Italia
Non è la prima volta che in Italia si annuncia un’edizione di Wired, il mensile americano abitualmente definito la ‘bibbia di Internet’ ma che in realtà  è molto di più: un giornale che, partendo dalla più importante rivoluzione tecnologica contemporanea, si avventura nei territori del futuro dosando nella giusta misura il rigore dell’informazione scientifica con la capacità  visionaria di rintracciare nel presente i segnali di quanto germoglierà  nella nostra vita quotidiana e nel nostro immaginario.
Anni fa a Wired aveva pensato la Mondadori. Più di recente la Condé Nast, che in America nel 1998 ha acquistato il mensile fondato nel ’93 da Louis Rossotto e Jane Metcalfe, ne aveva addirittura abbozzato un progetto, poi lasciato cadere. Ma adesso i tempi sono maturi, ritiene Giampaolo Grandi, presidente e amministratore delegato di Condé Nast Italia, che ha ufficialmente annunciato la nascita del Wired italiano per l’inizio del prossimo anno.
“È una decisione presa alcuni mesi fa con Jonathan Newhouse, il presidente di Condé Nast International. Tra di noi lo chiamiamo il ‘Vogue della tecnologia’, pensando a un giornale proiettato verso il futuro con la capacità  d’interpretare al livello più alto tutti quegli elementi d’innovazione tecnologica che stanno diventando dominanti anche nella vita di tutti i giorni”, racconta Grandi. “C’è un’Italia che qui è sconosciuta, ma paradossalmente è conosciuta all’estero, fatta di piccole e medie aziende leader al mondo nell’innovazione tecnologica. E con Wired  vogliamo diventare il centro di gravità  di tutto ciò che ruota attorno all’innovazione, con un progetto ambizioso e sul quale siamo disposti a investire a lungo termine perché il giornale diventi il punto di riferimento italiano in questo campo”.