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17 dicembre 2008 | 0:00

Manager – Gaetano Mele. Dalla carta al caffè

Da ‘Prima comunicazione’, numero 386, Luglio-Agosto 2008


Una lunga carriera nei beni di largo consumo con la parentesi al ‘Corsera’
Dal 26 giugno Gaetano Mele è amministratore delegato della Lavazza, l’azienda torinese del caffè nata nel 1895, che, distribuendo in 90 Paesi, nel 2007 ha registrato ricavi netti di 1.043,6 milioni di euro (+ 12,3% sull’esercizio precedente con un utile netto consolidato di 68,5 milioni di euro) e quasi 3.500 dipendenti distribuiti nei quattro stabilimenti italiani e nelle nove consociate estere. Un’azienda monoprodotto che è interamente di proprietà  della famiglia fondatrice (Emilio Lavazza è presidente onorario, il cugino Alberto è il presidente, Giuseppe Lavazza vice del Cda in cui siedono anche Francesca, Marco e Antonella Lavazza, oltre a Tullio Toledo e Alessandro Lorenzi).
Gaetano Mele, arrivato nel gennaio 2006 alla Lavazza   come direttore generale e membro del vertice operativo e strategico dell’azienda, è un manager con una grande esperienza di beni di largo consumo, in particolare del settore alimentare, che per otto anni si è occupato a grandi livelli di editoria, gestendo un gruppo come la Rcs Editori. “È stato un periodo molto intenso e interessante”, ricorda. “L’ambiente è divertente e adrenalitico per il rapporto con i giornalisti e i poligrafici e per la velocità  del susseguirsi di notizie. Dal punto di vista tecnico professionale, un’industria  del largo consumo come Lavazza presenta problematiche più complesse e affrontarle dà  parecchie soddisfazioni. Il gruppo ha grandi ambizioni e la sfida è particolarmente stimolante. Siamo determinati a rafforzarci in Italia, dove deteniamo la leadership di mercato con una quota del 48%, e all’estero, in modo particolare nei Paesi emergenti”.