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17 dicembre 2008 | 0:00

Radio – Audiradio. La nuova rilevazione piace agli editori

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 372, Aprile 2007, di ‘Prima Comunicazione’


La radio continua a guadagnare in investimenti pubblicitari e audience e la nuova Audiradio, che per la prima volta allarga il campione a chi possiede solo telefoni cellulari, premia le emittenti specializzate e quelle dedicate ai giovani. A metà  marzo Audiradio ha pubblicato i primi dati di ascolto del 2007 introducendo una serie di importanti novità . Anzitutto la frequenza, bimestrale, che da quattro porta a sei le tranche annuali delle rilevazioni con il vantaggio di offrire a editori e pianificatori dati più freschi su cui lavorare e di rilevare l’ascolto anche nei mesi estivi. Inoltre, il campione di intervistati è più vasto del 70% rispetto al precedente. Ora coinvolge 120mila persone tra cui, per la prima volta, i possessori di telefoni cellulari non dotati di apparecchio fisso. Un passo fondamentale per cercare di intercettare l’audience più giovane.
Il responso della nuova Audiradio non ha prodotto rivoluzioni nella classifica, ma ha in parte ridisegnato gli equilibri tra i network. Come ci si poteva aspettare dallo svecchiamento del campione, Radio Rai e i grandi network generalisti ne escono penalizzati. Guadagnano invece emittenti amate da un pubblico giovane come Radio Kiss Kiss (+29%) e M2o (+23%), e chi, come R101 (+23%), Radio Italia (+7%) e Radio 24 (+6%), ha puntato su format originali e cercato target mirati.
“Per i pianificatori un dato Audiradio più tempestivo può essere utile per massimizzare il ritorno degli investimenti, mentre gli editori, con in mano dati più freschi, possono intervenire più velocemente quando occorrono modifiche e aggiustamenti ai palinsesti”, dice Eduardo Montefusco, fondatore di Rds (emittente di prima grandezza, seguita ogni giorno da 4 milioni e mezzo di persone), fresco di riconferma nel ruolo di presidente dell’Rna, Radio nazionali associate, consorzio a cui fanno capo i player che contano.