Personaggi – Harold Burson. Il fondatore della Burson Marsteller

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 365, Setttembre 2006, di ‘Prima’


Erano le 9 di mattina di un infuocato giorno di agosto del 1988 e Harold Burson entrò sornione nel  mio ufficio all’ultimo piano della sede centrale della Burson Marsteller di New York, dove stavo preparando il mio stabile insediamento di Senior Vice President Practice Development, una sorta di direttore mondiale del mega centro studi della professione della maggiore agenzia internazionale di relazioni pubbliche. “Well Toni it looks like we have a problem” (sembra che abbiamo un problema), mi dice Burson. Era successo che la sera prima a Milano, e a mia insaputa, tre dei giovani più brillanti della squadra professionale di Scr Associati (l’agenzia leader in Italia la cui vendita alla Burson  Marsteller avevo appena definito nei dettagli con i miei soci) si erano improvvisamente dimessi annunciando che non condividevano l’operazione e che sarebbero andati a lavorare per un concorrente. Presi il primo aereo per Milano nel tentativo di convincere i tre a rientrare, ma dopo una interminabile notte di discussione senza alcun successo, dovetti comunicare agli americani che l’accordo era saltato. Per la cronaca, i tre giovani erano Luca Mortara, oggi imprenditore di successo in proprio, Sandro Pellò, oggi vice presidente della Hill & Knowlton, e Davide Cefis, fino a ieri direttore relazioni pubbliche di Bnl, appena migrato nel ruolo di ‘cacciatore di teste’ per la Eric Salmon in Italia; il concorrente era la Livraghi, Ogilvy & Ma-ther.

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