Radio – Radio 24. Racconti e musica

L’articolo riprodotto su www.primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 356, Novembre 2005, di  ‘Prima Comunicazione’


Alla direzione di Radio 24 è arrivato Giancarlo Santalmassi, giornalista quarantenne (anni che si riferiscono alla carriera mentre per quelli anagrafici bisogna aggiungerne quasi venticinque di più) e si capisce
che c’è aria nuova nell’emittente del Sole 24 Ore che lui si rifiuta di chiamare ‘all news’ preferendo la dizione ‘talk and news’, discorsi e notizie. Cioè: approfondimenti, ragionamenti e non solo notiziari. Senza scordare la musica fino a oggi oscurata da Radio 24. “Che male c’è a introdurre della musica in una radio come la nostra?”, dice senza tanti complimenti Santalmassi che riconosce tra l’altro due punti deboli del pubblico a cui si rivolge: le donne (solo il 25% del totale) e i giovani. Perché, dati alla mano, chi segue le trasmissioni di Radio 24 è maschio sofisticato e ha tra i 40 e i 55 anni, cioè quel che viene definito come ‘l’ascoltatore maturo’.  Senza far tanto rumore, appena arrivato in redazione il neodirettore ha cominciato a introdurre brani musicali che alludono a un pubblico giovanile fino a oggi sintonizzato altrove. Santalmassi non dimentica il target femminile. “Bisogna parlare alle donne e non delle donne”, spiega covando molte idee per il nuovo palinsesto che verrà  avviato il 10 gennaio prossimo. Per l’intanto gli tocca prendere atto di quel che c’è: un milione e mezzo di radioascoltatori, investimenti pubblicitari che tentennano (per l’anno prossimo si sa già  che ci sarà  un milione di euro in meno), una redazione che non è tra le più magre della terra (se nel 1999 erano 32 i giornalisti che fornivano una sessantina di notiziari, oggi che i notiziari sono dimezzati i redattori sono dieci di più), perdite complessive per 7 milioni di euro all’anno. Un piatto non proprio appetitoso e su cui bisogna fare un lavoro serio e duro e che è cominciato con iniziative a costo zero come il cambiamento delle sigle, la rubrica delle lettere (“Ne arrivano tante e molte raccontano storie importanti. Perché sprecarle?”, osserva il neodirettore) e appunto musica.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

L’edizione 2018 del ‘Grande Libro dello Sport e Comunicazione’ in edicola, allegata a ‘Prima’, e disponibile in digitale

Fatti del mese – Pagina 13 corretta

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’