Internet – Rcs Digital. Più traffico ma i ricavi restano insufficienti

(Prima Comunicazione – numero 351 – Maggio 2005) “Il fenomeno Internet cambia tutto il panorama dei media, non solo riguardo alla stampa ma anche alla televisione”. Lo afferma Giorgio Riva, direttore della neonata divisione Rcs Digital, che ha la responsabilità  delle attività  digitali del ‘Corriere della Sera’, della ‘Gazzetta dello Sport’ e delle testate di Rcs Periodici. “Tutti i dati statistici”, sostiene Riva, “indicano che Internet cresce molto anche come mezzo di informazione, condizionando lo sviluppo degli altri media, dalla carta stampata alla televisione”.  Secondo il direttore di Rcs Digital oggi in Italia ci sono tra i 20 e i 23 milioni di utenti Internet. “Il fenomeno è di massa e, per quanto ci riguarda, è molto positivo: il sito del ‘Corriere della Sera’ (www.corriere.it) è stato visto da 4 milioni di lettori nel mese di aprile, cioè dall’80% di lettori in più rispetto all’anno precedente, e con una crescita enorme in aprile rispetto al mese precedente. E le pagine viste sono state 148 milioni, un record assoluto”.  Cifre confermate da Luciano Fontana, vice direttore del ‘Corsera’ e supervisore dell’edizione on line del quotidiano, che aggiunge: “Anche se è bene ricordare che sono risultati di un periodo segnato dalla morte di Giovanni Paolo II e dall’elezione del suo successore, nonché dal voto per le regionali, le cifre dell’ultimo mese (+32% di lettori, +38% di pagine viste) sono davvero eccezionali”. Secondo Fontana il nuovo successo dell’informazione on line è stato aiutato anche dallo sviluppo della banda larga  che ha velocizzato le connessioni.  Per quanto riguarda i dati sulla pubblicità  on line, Riva afferma che la cifra annua complessiva di 140 milioni di euro di investimenti pubblicitari on line è sottostimata: “Per esempio la pubblicità  classificata non viene rilevata e sarebbe bello che Nielsen cominciasse a raccogliere i dati sulla pubblicità  on line come fa per gli altri media. Negli Stati Uniti la pubblicità  su Internet vale già  circa il 5% del totale dell’advertising, ovvero circa 10 miliardi di dollari. Le aziende americane hanno capito prima di noi le potenzialità  del nuovo mezzo”. E lo ha capito anche un protagonista del media business globale come Rupert Murdoch, finora scettico sull’editoria on line. Prima Comunicazione pubblica il testo integrale del suo intervento all’American Society of Newspaper Editors. Murdoch (che si è autodefinito un ‘immigrante digitale’) ha affermato che “la minaccia di perdere gli investimenti pubblicitari finora diretti alla carta stampata a favore dell’on line è molto concreta, infatti il fenomeno è già  in atto per quanto riguarda il settore degli annunci economici”. Il presidente di News Corp ha aggiunto: “Nessuno fra noi se ne può dire inconsapevole. E la televisione e la radio subiscono la stessa minaccia”.

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Nella foto, Giorgio Riva

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