Personaggi – Giorgio Gori. Produttore dell’Isola dei famosi

‘Prima Comunicazione’, numero 347, Gennaio 2005 – Giorgio Gori, il produttore dell’ ‘Isola dei famosi’ – il reality show che ha fatto il pieno di ascolti su Raidue e di cui in autunno andrà  in onda la terza edizione – difende il genere dei reality, nega che siano volgari e sostiene che hanno il merito di aver modernizzato il linguaggio della televisione. “Non mi identifico con i reality show, però trovo siano la novità  più interessante di questi ultimi anni di televisione. Credo che da qui non si tornerà  indietro, il racconto del dietro le quinte è diventato un genere”, dice Gori. “L”Isola dei famosi’ è andata bene perché è un racconto – denso di accadimenti inattesi – che sviluppa presso il pubblico le stesse dinamiche della fiction seriale. Per gli spettatori, poi, è rassicurante vedere personaggi ricchi e famosi in una situazione di difficoltà “. Alle polemiche sul deterioramento della qualità  della televisione italiana Gori risponde così: “Non trovo affatto che la tivù italiana sia peggiore del Paese in cui viviamo. E non sono d’accordo con chi sostiene che in Italia si fa la televisione più volgare d’Europa. In Spagna, per esempio, si fa una televisione assolutamente inimmaginabile per noi, quanto a licenziosità  di temi e di linguaggio”. “Piuttosto diciamo che in Italia c’è molta tivù sciatta, ed è questa a ben vedere la verà  volgarità , la televisione che manca di rispetto al pubblico”, prosegue il produttore. “Oggi ci sono tanti programmi raffazzonati, tirati via, fatti tanto per fare. Io penso che ci si debba invece sforzare di fare le cose con cura, con passione e con la massima attenzione ai dettagli”. Cosa pensa Gori delle sempre più frequenti contestazioni dei dati di ascolto rilevati dall’Auditel? “Io ci credo ancora”, dice il produttore nell’intervista a Prima. “Capisco le obiezioni di chi sottolinea la stranezza, e il potenziale corto circuito, di uno strumento finanziato dagli stessi soggetti che da quel mezzo debbono essere quotidianamente ‘misurati’. Anche questo è un caso di potenziale conflitto di interessi, ma non mi pare il più grave. Mi pare che i dati forniti da Auditel siano ancora l’unico riferimento attendibile”.

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Nella foto, Giorgio Gori

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