Istituzioni – Commissione Ue. Petrucci rimane a Bruxelles

‘Prima Comunicazione’, numero 347, Gennaio 2005 – Pietro Petrucci – già  portavoce del commissario europeo alla Giustizia e affari interni Antonio Vitorino, predecessore di Franco Frattini a Bruxelles – rimarrà  a integrare l’équipe dei 29 ‘porte-parole’ della Commissione europea. Il suo ruolo è però ancora da definire chiaramente: in sostanza il sessantenne giornalista siciliano sarà  un portavoce senza portafoglio, cioè non al servizio di un unico commissario o di una sola direzione generale, ma con mansioni ‘orizzontali’. Secondo i regolamenti della Commissione, infatti, Petrucci non può essere il portavoce di Frattini in quanto della stessa nazionalità  del commissario. Si tratta di una regola introdotta durante la presidenza di Romano Prodi (ma più volte violata) per evitare che il portavoce divenga uno strumento per rispondere alle questioni di politica interna che possono coinvolgere il ‘suo’ commissario, perdendo di vista l’internazionalità  del suo ruolo. E ora questa norma è stata riportata in auge dal capo di gabinetto del nuovo presidente Barroso. In favore della conferma di Petrucci nell’équipe dei portavoce si sono mobilitati anche i giornalisti italiani di stanza a Bruxelles con una petizione, promossa da Michele Cercone dell’Ansa, che chiedeva che ce ne fosse almeno uno di lingua italiana per rispondere soprattutto alle esigenze di radio e televisioni.

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Nella foto, Pietro Petrucci

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