RICCARDO LUNA – Da free lance a direttore del ‘Romanista’

Al liceo Giulio Cesare fonda il giornalino studentesco e, già  più grandicello, crea Campus (che poi vende a Class Editori). Dopo aver compiuto lunga e articolata gavetta (Messaggero, L’Espresso, Panorama, Sabato, Avvenire, Conquiste del lavoro), nel marzo del 1991 entra a Repubblica dove, per altro, aveva già  consumato cinque anni di collaborazioni. Si piazza in cronaca di Roma e tratta di mondanità  e politica finché nel ’94 si mette alle calcagne di Berlusconi e Dini. Nel ’96 dà  il via alla sua carriera di desk e da vice capocronaca diventa capocronaca nazionale (insieme a Mauro Piccoli) e poi capo delle iniziative speciali inventandosi gli album universitari Repubblica-Censis. Nel 2001 gli offrono la vice direzione del Corriere dello Sport. Accetta e vi resta per due anni, fino al 7 novembre 2003, quando prende il cappello e arrivederci. Noto per essere una penna scomoda (ha scritto un’inchiesta sui padroni del calcio di cui è uscita una sola puntata, quella su Carraro, mentre la seconda, su Geronzi, giace ancora nei cassetti del Corriere dello Sport), Riccardo Luna non è certo uno che sta con le mani in mano. Carlo Zampa, speaker dei tifosi della Roma, gli propone di creare un giornale quotidiano per i romanisti. Riccardo Luna si mette a studiare un progetto e alla fine ne esce fuori una testata rapida e imprevedibile, ricca di notizie e di bei nomi. La proprietà  viene spalmata su una cinquantina di personaggi di fede romanista. Oltre al calcio e al giornalismo un’altra passione che giura di voler riprendere appena possibile: il fioretto.


 

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