Scelte del mese

17 dicembre 2008 | 0:00

Servizio di copertina – Quelli della Lola!

Luciano Sita, presidente della Granarolo, il maggior concorrente della Parmalat in Italia, racconta come Calisto Tanzi si sia giovato in più occasioni dei suoi rapporti con i politici per favorire la Parmalat a scapito dei concorrenti. L’episodio più significativo risale al 2002, quando Parmalat lancia il ‘Latte Fresco Blu’ su cui si scatena una durissima guerra legale e mediatica. “Denunciammo Tanzi – racconta Sita – perché affermava che il suo Latte Blu era ‘fresco’, mentre secondo noi non lo era: veniva sottoposto a un processo di microfiltratura che i nostri laboratori avevano scartato anni prima perché modificava alcune qualità  nutritive del prodotto”. “Vincemmo la nostra battaglia sia in Tribunale sia presso l’opinione pubblica – prosegue Sita – però successe che il tavolo fu rovesciato da una repentina giravolta del governo che varò due decreti interministeriali con i quali fu consegnata la vittoria a Tanzi”. L’autore dell’intervista, Toni Muzi Falconi, ricorda che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha recentemente dichiarato di aver incontrato Tanzi, su richiesta di quest’ultimo, durante una cena privata a Parma, in occasione del convegno di Confindustria del 2002 e che in quell’occasione il presidente di Parmalat gli aveva esposto la gravità  della sua situazione aziendale. Fu pochi mesi dopo quella cena che il governo emise i due decreti che capovolsero le sentenze dei Tribunali, ancora fresche di stampa. “In ogni caso per noi è una storia chiusa”, conclude Luciano Sita.  A proposito dell’andamento del mercato, molti giornali hanno scritto che dopo il crack i prodotti di Parmalat hanno addirittura incrementato le vendite. Sita smentisce: “Non è proprio così, ma l’amministratore straordinario Enrico Bondi è stato bravissimo a stimolare i consumatori (soprattutto quelli emiliani) verso comportamenti di solidarietà  ai dipendenti, dissociandoli dalle responsabilità  della proprietà  e del managemet”. Granarolo – a cui fanno capo marchi come Centrale di Milano, Centrale di Parma, Accadì, Perla, Latte Scala, San Giorgio e Fiore – ha 11 stabilimenti in Italia e oltre cento centri distributivi; il gruppo impiega 1.300 persone e nel 2002 ha avuto un giro d’affari di 685,5 milioni di euro. Il budget 2004 per la comunicazione ammonta a 15 milioni di euro (+15% rispetto allo scorso anno). Molto apprezzato il suo ultimo spot, ‘Il latte della Lola’ realizzato dalla Ogilvy & Mother di Milano.

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Nella foto, Luciano Sita