Periodici – Calendario Atlante De Agostini – Il mondo in tasca

Si racconta scherzando che fino a qualche decennio fa l’ultimo esame per gli apprendisti cartografi dell’Istituto Geografico De Agostini, dopo anni di lavoro in punta di pennino e di bulino, consisteva nel sollevare una alla volta le sedici pietre litografiche che servivano per stampare a colori le carte geografiche. Con gli anni le cose migliorarono: le lastre di colore si ridussero a quattro, il supporto diventò una pellicola e alla fine arrivò l’informatica. A metà  degli anni Novanta un software elaborato assieme all’americana Rand Mc-Nelly ha consentito all’editore italiano di mantenere la sua posizione di prestigio sul mercato europeo e mondiale. Il tutto grazie a un database di 65mila dati che permette una produzione flessibile di atlanti per tutti i Paesi del mondo in sette lingue diverse, giapponese compreso, e altri prodotti legati alla cartografia per un valore complessivo di 30 milioni di euro. È solo una piccola fetta della torta di un gruppo industriale e finanziario cresciuto smisuratamente negli ultimi anni, una fetta cui lavorano fisse 60 persone, ma grande abbastanza per fare della De Agostini il maggior editore cartografico europeo. Soprattutto è la fetta che rappresenta il core business storico di un gruppo nato nel 1901 proprio con la missione di cartografo. Questo spiega l’enfasi con cui il mese scorso la De Agostini spa ha festeggiato, con l’edizione 2004 del Calendario Atlante De Agostini, il centenario del volumetto che dal 1904 ogni anno ha fornito agli italiani, come diceva il fondatore Giovanni De Agostini, “quel tanto di geografia e di statistica che può di frequente occorrere a ogni persona colta”. Una formula che ha sempre funzionato, adattando i contenuti ai cambiamenti e alla crescita di domanda di ‘quel tanto di geografia e statistica’ e facendo del piccolo tascabile rosso un oggetto familiare di successo e una specie di bandiera, il badge di riconoscimento del gruppo.  Come conferma Pietro Boroli, presidente della De Agostini Editore: “Il Calendario Atlante, vincente anche nel formato tanto da essere identificato come ‘il mondo in tasca’, è uno dei prodotti editoriali di maggior rilievo e il libro che più identifica la nostra casa editrice”. Concetto ribadito dal vice presidente Paolo Boroli: “Il formato tascabile si è subito rivelato una idea vincente e da allora, in cento anni, non è mai stato modificato e nessuno intende modificarlo”.

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Nella foto, Pietro Boroli

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