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17 dicembre 2008 | 0:00

Televisione – Winx Club. Un’idea tutta italiana

Tv sette, la guida tivù settimanale del Corriere della Sera, ha dedicato la copertina di uno dei suoi ultimi numeri alle fatine protagoniste di ‘Winx Club’, il cartone animato tutto realizzato in Italia, che dal 28 gennaio è in onda su Raidue dal lunedì al mercoledì alle 17,15. Un giusto riconoscimento per un prodotto apprezzato non solo in Italia ma anche all’estero: i diritti di trasmissione del cartoon sono già  stati acquistati dal network statunitense Fox e da altre tivù di tutto il mondo. ‘Winx Club’ è prodotto dalla Rainbow srl, la casa di produzione di cartoni animati di un fumettista poco più che trentenne, Iginio Straffi, originario della provincia di Macerata, nato professionalmente alla Bonelli Editore e con alle spalle una lunga esperienza in alcuni studi di animazione francesi. Rainbow si è affermata sul mercato dei prodotti d’animazione per aver ideato e realizzato il fortunato cartone ‘Tommy&Oscar’, in onda dal 1999 sulle reti Rai (la prima serie ha raggiunto picchi del 26% di share con oltre 1 milione 600mila telespettatori).  A Rainbow, che ha nove anni di vita, il neologismo ‘glocal’ (globale e locale) calza a pennello: è infatti una forte realtà  marchigiana con 30 dipendenti e oltre 90 collaboratori free lance; ma ha fortissimi rapporti con l’Asia – non a caso ha una sede a Singapore – e per la realizzazione dei propri cartoni animati collabora con più di 600 professionisti dell’animazione, quasi tutti asiatici. La struttura aziendale è composta dall’area creativa, dalla divisione vendite e distribuzione diritti tivù e dalla divisione licensing e merchandising; il fatturato 2003 ha superato i 5 milioni di euro (+35% rispetto al 2002). Alla Rainbow, la cui sede è nella bella campagna tra Recanati e Loreto, la macchina produttiva dei cartoons è completa in ogni sua parte: c’è la pre-produzione, cioè la fase di ideazione del concept, della sceneggiatura, della scelta dei personaggi e dell’ambientazione; c’è la post-produzione e anche il montaggio, compresa la selezione di voci e musiche. L’anima forte è rappresentata dai fumettisti, molti dei quali arrivano dalla scuola di fumetti di Urbino. Il progetto imprenditoriale di Iginio Straffi è potuto decollare grazie all’aiuto e alla fiducia di un vecchio amico, Lamberto Pigini, imprenditore marchigiano che controlla tramite la finanziaria PiFin sei società , tra cui Tecnostampa, la casa editrice Eli e Rotopress dove si stampa tra l’altro l’edizione marchigiana del Resto del Carlino. Pigini ha deciso di entrare come socio di minoranza nella Rainbow, di cui Straffi ha la maggioranza ed è amministratore delegato.  Al successo di Rainbow ha contribuito non poco Raifiction che ha creduto al prodotto di animazione made in Italy e ha coprodotto la seconda serie di ‘Tommy&Oscar’ e poi ‘Winx Club’ e che sta trattando anche la serie, in fase di preparazione, ‘Monster Allergy’, dal noto fumetto della Disney Italia. 

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Nella foto,
Iginio Straffi, amministratore delegato e fondatore della casa di produzione di cartoni animati Rainbow